Conferenza stampa di fine anno per l’Ance-Acem Molise.
di Maurizio Cavaliere
Cala il valore della produzione sia nel contesto degli appalti pubblici sia nell’edilizia residenziale. Non poteva essere altrimenti in questo nefasto 2020. Così la conferenza stampa di fine anno dell’Ance-Acem Molise non può che aprirsi con una considerazione pratica che attiene ai numeri. La pandemia ha messo a nudo le crepe già presenti in un settore che ben prima dell’arrivo del Covid aveva visto morire alcune tra le aziende storiche del nostro territorio, alcune tramortite da lavori mai pagati e infrastrutture al palo.
Nella sala conferenze dell’Assindustria, il giovane presidente Danilo Martino e il Direttore Gino Di Renzo hanno condiviso con i presenti le difficoltà oggettive del momento e gli sforzi profusi dall’Associazione che proprio da quest’anno ha vissuto la comunione d’intenti tra Acem e Ance nel collegio unico e autonomo dei costruttori edili di Confindustria.
“Sì, è stato un anno difficile a livello economico e di lavoro in generale – ha spiegato Martino – Abbiamo sofferto il blocco delle nuove opere da porre a base di gara e il blocco dei pagamenti, soprattutto a causa della mancanza di personale nei vari enti.
“Ma vogliamo riprenderci. Stiamo ad esempio lavorando sul fronte degli incentivi del superbonus inserito nel ‘Decreto rilancio’. Aspettiamo che la misura si renda praticabile per tutti. Abbiamo chiesto ai parlamentari molisani e al ministero di rendere questo strumento più accessibile, sburocratizzando il sistema”.
Sul piano infrastrutturale e dei relativi lavori, Martino aggiunge: “Abbiamo avuto risposte certe sulla messa in campo di nuovi finanziamenti, circa 40 milioni di euro per le nuove opere che partiranno già a gennaio 2021, poi un altro stanziamento di fondi per il saldo dei debiti degli imprenditori della nostra categoria. Sono state attivate tutte le procedure, quindi proprio a fine anno direi che abbiamo raggiunto obiettivi importanti”.
Infine le prospettive del settore, che non possono prescindere dalla dura attualità. “Difenderemo gli interessi di tutti – spiega – Le microimprese stanno soffrendo, speriamo molto nel superbonus e contiamo sul rientro dei pagamenti arretrati di tutto il 2020 per riallinearci con le altre regioni di Italia.
Nello specifico dei cantieri, ci saranno nuove opere da appaltare con il Contratto istituzionale di sviluppo che porterà ingenti fondi. Se le condizioni torneranno normali, potremo lavorare tanto e riprenderci. Abbiamo chiesto a Invitalia – prosegue in proposito – di conoscere la tempistica dei bandi per l’affidamento delle progettazioni e dei lavori. E se i bandi saranno pubblicati tutti contemporaneamente o con tempistiche differenti. Quindi tutto quello che riguarda lo stato dell’arte e l’evoluzione dello strumento Cis.
Infine Martino accenna a una richiesta che ha fatto pervenire al Presidente del Consiglio Conte: “Ci teniamo a porre a base di gara le opere previste, rispettando le normative vigenti e il tessuto produttivo molisano. Vediamo la luce in fondo al tunnel – ha concluso – ma abbiamo bisogno di sostegno e sensibilità per il nostro territorio”.
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