Servono, dichiarano i rappresentanti delle parti sociali e datoriali, “politiche coraggiose, innovative, inclusive, che abbiano come obiettivo la programmazione dello sviluppo di aree vaste e non di piccole riserve che rischiano di diventare meri bacini elettorali e clientelari”


CAMPOBASSO. “Il documento predisposto nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni datoriali più rappresentative e inviato alla Regione Molise, ai parlamentari e agli amministratori molisani sta suscitando un notevole interesse per i temi che sono stati trattati”. Lo hanno annunciato i rappresentanti del partenariato, per i quali le riflessioni proposte sulle varie emergenze che interessano il territorio in tema di sanità, scuola, trasporti, infrastrutture, assetti istituzionali, sviluppo sostenibile, saranno al centro di approfondimenti da parte politica e istituzionale.

“E’ la dimostrazione palese – commentano i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni datoriali, da tempo in aperto contrasto con il governo regionale – che c’è un grande interesse dei cittadini molisani a partecipare alla progettazione del proprio futuro e che questa non può essere riservata a una ristretta cerchia di soggetti. Dopo una crisi pandemica dalle proporzioni devastanti come quella che stiamo vivendo, la possibilità di ripresa è fortemente condizionata dalla necessità di allargare il confronto ad una vasta platea di soggetti. In campo c’è la necessità di “cambiare il Paese” e di conseguenza anche l’assetto regionale. E’ questa – aggiungono – la precondizione per consentire che un corretto ed efficiente utilizzo dei fondi comunitari destinati alla ripresa post Covid19, possa avere come obiettivo quello della crescita economica e dell’occupazione dell’Italia. L’impegno di sindacati e associazioni, nelle prossime settimane, sarà quello di continuare con il confronto ad ampio raggio prevedendo ulteriori fasi di approfondimento con i protagonisti territoriali interessati agli argomenti proposti.

Il Molise e il Mezzogiorno sono due realtà che devono ripartire per essere parte integrante della ripresa e dello sviluppo dell’intero Paese. Per questo occorrono politiche coraggiose, innovative, inclusive, che abbiano come obiettivo la programmazione dello sviluppo di aree vaste e non di piccole riserve che rischiano di diventare meri bacini elettorali e clientelari. In questo particolare momento le politiche di piccolo cabotaggio e le lunghe liste di interventi che testimoniano solo la parcellizzazione del potere sono inutili” – concludono i sindacati confederali e le associazioni imprenditoriali del Molise.