Governo chiamato a intervenire per arginare effetti troppo pesanti sui contribuenti: tra le ipotesi in campo, quella della rateizzazione che permette intanto di bloccare le procedure esecutive


Con l’anno nuovo pronto a ripartire pure il fisco, rimasto in stand by a causa dell’emergenza Covid.

Sono 50 milioni – riferisce TgCom24 – le comunicazioni che dall’inizio del 2021 inizieranno ad arrivare ai contribuenti.
Ma chiaramente si profila una nuova edizione della rottamazione, il saldo e lo stralcio. Strumenti al vaglio del Governo, anche su richiesta unanime delle opposizioni, nonostante le casse languano.

“Tra le ipotesi in campo, – si legge appunto – quella della rateizzazione che permette di bloccare le procedure esecutive. Intanto sono 35 milioni tra atti di riscossione (cartelle, ipoteche, fermi amministrativi) sospesi nel 2020 ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021 quelli che potrebbero partire. Sono invece 15 milioni gli accertamenti e le lettere di compliance”.

“Penso che serva una rottamazione ‘quater’ per gli anni dal 2016 al 2019 per dare respiro a quei contribuenti con morosità incolpevoli – spiegava giorni fa in proposito la viceministra dell’Economia Laura Castelli (M5S) – Un nuovo saldo e stralcio potrebbe evitare la notifica di milioni di cartelle”.

Quindi, in assenza di un intervento del governo, la macchina fiscale si rimetterà in moto. I cittadini auspicano azioni rapide.

 

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