L’analisi del capogruppo del Pd in Consiglio regionale che inoltre propone la vaccinazione dei farmacisti e l’individuazione di un ‘operation manager’ “per superare le attuali incapacità e conflittualità”. Critico con i vertici Asrem il segretario regionale dem Facciolla: “Di questo passo serviranno mesi prima di poterci vaccinare tutti”


CAMPOBASSO. Vaccini, ma anche criticità nella gestione dell’emergenza Covid in Molise, la cui verità va cercata nell’analisi dei verbali del Nas. In un lungo intervento il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Micaela Fanelli fa in punto della situazione, a partire dal fatto che in regione le vaccinazioni partiranno soltanto domani, in ritardo rispetto ad altre realtà.

VACCINI. “Un primato terribile e poco invidiabile – tuona Fanelli -: a livello nazionale, siamo gli ultimi della classe nell’avvio delle vaccinazioni. Di chi è la responsabilità? Un mix che tocca tutti e non assolve nessuno. Ad iniziare dal commissario Giustini, che invece di occuparsi dell’attuazione della campagna vaccinale, minaccia ‘dimissioni sospese’ come il caffè a Napoli. Ma le dimissioni verbali non sono un atto formale e quindi dovrebbe stare al suo posto ad assolvere le funzioni urgenti del piano vaccinazione per gli operatori sanitari. Per fortuna prima dell’annuncio delle dimissioni aveva proceduto a rispondere per iscritto alle mie domande al tavolo Covid. 

Poi il dg Asrem Florenzano, da noi e dal Governo nazionale, per mesi sollecitato a predisporre tutti gli atti necessari, è giunto puntualmente impreparato, lui e l’intera azienda sanitaria. Prova ne sia l’avviso pubblicato a San Silvestro, al posto dei veglioni vietati! Oggi nemmeno in grado di individuare il personale incaricato della somministrazione delle prime dosi, quelle dedicate agli operatori sanitari, sulle quali da Roma, vista l’esiguità dei numeri, hanno detto chiaramente ‘dovete fare da voi’. E infatti le altre regioni hanno fatto e molte hanno fatto bene, attuando appieno i relativi Piani. Performance eccellenti da Toscana, Lazio etc. Noi, ultimi! Il personale amministrativo si poteva per tempo reclutare e con facilità fra le risorse umane in forza al sistema regionale. Non abbiamo compreso se l’appello ai Comuni per un aiuto fosse rivolto a tale scopo e come sia andato. Ma resta il fatto che gli amministrativi possono essere individuati senza troppi problemi, partendo per tempo. E a poco valgono le scuse sulle siringhe, forse non idonee. Perché pare che dovessero pur essercene in dotazione ai territori.

Ma resta una certezza, siamo ultimi e questo è quanto. Drammaticamente. Dunque, non possiamo più permetterci di perdere altro tempo, anche sotto il profilo della diffusione del virus sul nostro territorio. Ieri ho sentito il presidente Toma per la situazione difficilissima di Sant’Elia a Pianisi, insistendo perché l’Usca aggiuntiva venga destinata per questo periodo esclusivamente al paese dove si registra un numero altissimo di positivi e dove, probabilmente, sarà necessario procedere, immediatamente, alla vaccinazione degli ospiti e degli operatori della locale Rsa (tenendo separate le cosiddette ‘corti’ per evitare rischi su positivi che pure purtroppo sono presenti).

Sui ritardi nell’inizio delle vaccinazioni, il presidente Toma mi ha risposto in modo analogo a quanto fatto alla stampa: nella giornata di domani si potrà partire nei tre ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli. Arcuri pare abbia fortemente criticato il nostro ritardo, strigliando e chiedendo i motivi. E la telefonata di Speranza a Toma pensiamo sia stata carica di preoccupazione fondata. Insomma, la ‘sveglia’ è stata resa dai più alti livelli. E speriamo serva”.
Per Fanelli poi è necessaria anche l’immediata vaccinazione dei farmacisti. “Insomma – prosegue – in Molise, dopo la ‘comparsata’ del 27 dicembre e delle prime 50 dosi a favore delle telecamere, siamo all’anno zero. E se ne sono accorti tutti, dal ministro Speranza ad Arcuri, basiti, di fronte a tanto immobilismo dell’Asrem e della Regione. Toma, Florenzano, Giustini…ma davvero questo è il massimo che si può fare? Neppure 2500 vaccinazioni ai nostri pochi operatori sanitari, che avrebbero potuto porci in testa alle regioni italiane: segnalarci per record positivo e non negativo! Il suggerimento è: individuate un Mister Vaccino e una squadra dedicata alle somministrazioni.