Le parole del sindaco di Campobasso, che si è rivolto al commissario per l’emergenza Coronavirus. Il caso dei contagi al ‘Cardarelli’ alla base di un’altra informativa a Giustini


CAMPOBASSO. Coronavirus, il Molise in ritardo nella campagna vaccinale, il sindaco di Campobasso Roberto Gravina ha scritto al commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, sulla questione delle siringhe non conformi. Il motivo per il quale, secondo Regione e Asrem, i vaccini non sarebbero stati somministrati subito dopo l’arrivo delle dosi negli ospedali di Campobasso e Termoli, i due siti di stoccaggio individuati nella prima fase. 

“Mi sono preoccupato,  come tutti, del fatto che siamo l’ultima regione italiana nella campagna vaccinale – ha chiarito Gravina – per questo e perché la questione delle siringhe non conformi sarebbe un’anomalia italiana ho interpellato il commissario Arcuri, che mi ha confermato che non esiste il problema siringhe, sarebbe un’assurdità che questo accadesse solo in Molise. Credo tuttavia che da oggi ci sia sia attivati per far partire la campagna vaccinale, a Campobasso e in Molise”.

E dalla campagna vaccinale ai casi Covid accertati all’interno dell’ospedale ‘Cardarelli’, tra pazienti e operatori. “Oggi chiederò formalmente informazioni al commissario Giustini – ha rimarcato ancora Gravina – per capire cosa è accaduto, purtroppo ad ulteriore conferma delle preoccupazioni già manifestate nelle settimane scorse e confermate dall’indagine dei Nas. Mi auguro che si stia facendo l’impossibile, per garantire che questo non accada all’interno di una struttura ospedaliera che deve garantire anche l’assistenza ai pazienti non Covid, ma affetti da altre patologie”.

Carmen Sepede

 

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