HomeNotizieCRONACACaccia al cinghiale con guanti e mascherina: Toma firma l’ordinanza

Caccia al cinghiale con guanti e mascherina: Toma firma l’ordinanza

Ci si potrà spostare dal proprio comune anche durante i giorni arancioni, ma bisognerà rispettare norme stringenti, come la necessità di utilizzare mezzi di trasporto singoli, per evitare la diffusione del contagio da Covid-19. Provvedimento necessario, secondo l’assessore Cavaliere, visti i danni provocati dagli ungulati alle colture e i rischi per la sicurezza


CAMPOBASSO. Caccia al cinghiale con precise regole per la diffusione del contagio da Covid-19. E’ quello che prevede l’ordinanza firmata oggi dal governatore Donato Toma. Un provvedimento immediatamente esecutivo e in vigore fino al 15 gennaio.

L’ordinanza stabilisce che lo spostamento all’interno del territorio regionale per lo svolgimento delle attività di caccia e il relativo espletamento sono consentiti, nel rispetto del Dpcm del 3 dicembre 2020 e di tutte le disposizioni legislative e provvedimenti che regolano la disciplina in materia.

Previste inoltre una serie di condizioni: che gli spostamenti siano effettuati non più di una volta al giorno, esclusivamente nell’Ambito territoriale di caccia (Atc) in cui ricade il comune di residenza o nell’Area contigua del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm), versante molisano, limitatamente ai cacciatori residenti in uno dei comuni compresi in tale ultima area; che gli spostamenti avvengano, quando non si tratta di persone conviventi, utilizzando singoli mezzi di trasporto privato per ciascun cacciatore; che sia rispettato, nei confronti delle altre persone, il distanziamento di almeno due metri e che si utilizzino i dispositivi di protezione individuale (mascherina e guanti).

Per chi non rispetta le misure previste sono previste sanzioni, e se la violazione è commessa nell’esercizio di un’attività di impresa è possibile anche la chiusura dell’attività, da 5 a 30 giorni.

Sull’argomento è intervenuto l’assessore alle Politiche agricole Nicola Cavaliere. “Grazie all’ordinanza emanata oggi dal presidente della Regione – le sue parole – sarà possibile spostarsi dal proprio Comune di appartenenza per svolgere l’attività di caccia al cinghiale, nei giorni contrassegnati da zona arancione. Si assecondano – considerata l’enorme presenza di ungulati sul territorio, i connessi rischi per la sicurezza di cittadini e automobilisti e i gravi danni alle colture – le richieste giunte da associazioni venatorie, sindaci e organizzazioni agricole”.

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