Il parere dell’Arcivescovo di Campobasso-Bojano, che invita il leader di Italia Viva a ripensare le sue posizioni e a tener conto dell’emergenza sanitaria che l’Italia sta vivendo


CAMPOBASSO. Crisi di governo in piena pandemia, preoccupazione per quanto sta avvenendo nel Paese anche all’interno della Chiesa.

A intervenire è l’arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini, che si rivolge direttamente a Matteo Renzi.

“Riveda la sua posizione di rottura e ritrovi il dialogo, pure all’interno di una formazione nuova che nessuno sa cosa possa essere – le parole pronunciate dal vescovo all’Adnkronos – Siamo preoccupatissimi. La gente non capisce. Si può e si deve trovare un accordo interno, questa deve essere la parola d’ordine su cui muoversi”.

Un messaggio molto diretto, quello espresso dal presule. “Siamo delusi e arrabbiati da Renzi, per questa mancanza di ricerca del bene comune – ha affermato ancora Bregantini – Che non ci sia stato un ripensamento, per trovare unità di intenti: 500- 600 morti al giorno non possono essere neutrali”.

Quindi il riferimento alle parole pronunciate dal Papa. “L’io prevale sul ‘nostro. Si è persa, anche a livello evangelico, la capacità di lavorare secondo il cuore di Dio”.

L’ultimo messaggio di Bregantini è per le opposizioni, “che fanno un lavoro prezioso, ma non ci deve essere rottura, bensì intreccio e dialogo, perché lo reclama il Paese”.

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