Fanno peggio di noi Sardegna, Liguria, P.A. di Trento, Basilicata e Calabria, mentre in cima alla classifica c’è la Campania che ha somministrato il 100% delle dosi disponibili. I dati resi noti dal Ministero della Salute e aggiornati all’ultima rilevazione di ieri


CAMPOBASSO. In Italia sono state vaccinate oltre 1 milione di persone contro il Covid-19 (per la precisione si tratta di 1.118.594 persone) secondo il bollettino pubblicato sul sito del Ministero della Salute e aggiornato a ieri, sabato 16 gennaio: sono state dunque somministrate il 79,4% per cento delle 1.408.875 dosi finora consegnate dei vaccini Pfizer-BionTech e Moderna, gli unici due che al momento, come ricorda Fanpage, sono stati approvati dall’EMA, l’Ente Europeo per i Medicinali.

Le prime 9.750 dosi sono state consegnate all’Italia il 27 dicembre, il cosiddetto “V Day” europeo. In seguito altre 908.700 dosi sono arrivate tra il 30 dicembre 2020 e il 7 gennaio e 488.475 sono state consegnate l’11 e il 12 gennaio scorsi.

La Regione che, in rapporto alle dosi ricevute, sta facendo registrare i numeri più alti è la Campania, con il 100,9% delle dosi somministrate.

Seguono poi Veneto (87.6%), Emilia Romagna (86,6%), Valle d’Aosta (85%), Toscana (84,5%), Umbria (83,9%), Marche (83,6%), Piemonte (83%), Provincia autonoma di Bolzano (82,6%), Friuli Venezia Giulia (78.5%), Abruzzo (78%), Lazio (77,3%), Puglia (75,6%), Lombardia (74,8%), Sicilia (74,2%), Molise (70,2%), con 6.191 somministrazioni su 8.825 dosi consegnate; Sardegna (68,6%), Liguria (66,4%), P.A. Trento (64,9%), Basilicata (55,9%) e Calabria (47,3%). 

Ad essere vaccinate sono stati 829.211 operatori sanitari e socio-sanitari, 188.707 personale non sanitario, 100.676 ospiti di strutture residenziali assistenziali. 

Sebbene la campagna di vaccinazione italiana stia procedendo speditamente nei giorni scorsi il commissario straordinario Domenico Arcuri ha spiegato, come ricorda Fanpage, che solo l’arrivo di almeno altri due vaccini garantirà la copertura di tutta la popolazione entro la fine del 2021. Il prossimo siero che potrebbe essere approvato è quello sviluppato da AstraZeneca e Oxford University insieme all’italiana Irbm di Pomezia. L’EMA dovrebbe valutare la richiesta di autorizzazione il prossimo 29 gennaio, ma da più parti si ipotizza che il via libera potrebbe arrivare solo per gli under 55. L’altro siero molto atteso è quello monodose Johnson&Johnson, che tuttavia potrebbe giungere non prima di marzo-aprile e che avrebbe un’efficacia intorno all’80 per cento. Quanto al siero italiano ReiThera – i cui test appaiono molto incoraggianti – l’ok alla commercializzazione potrebbe arrivare per l’estate.