HomeSenza categoriaDon Vittorio Perrella combatte, sconcerta la fake news della sua morte

Don Vittorio Perrella combatte, sconcerta la fake news della sua morte

Il clero molisano smentisce categoricamente la notizia, causata dal solito cortocircuito fatto di superficialità e fonti incontrollate.


di Maurizio Cavaliere

CAMPOBASSO. Ancora una volta i social sono veicolo di notizie infondate, quando poi la notizia è un lutto tutto diventa drammaticamente pericoloso e triste. Nelle ultime ore alcuni post su facebook hanno annunciato la morte di don Vittorio Perrella, lo storico parroco della Chiesa di San Giuseppe Artigiano. Non si sa come e perché sia partita la cosa, sta di fatto che non corrisponde al vero, quindi chi l’ha diffusa non ha controllato la fonte, cosa che in questo contesto non solo è importante, perché una notizia falsa è un danno alla società e non solo all’informazione, ma porta pure a dannose e pericolose conseguenze. Si pensi alla reazione emotiva di un parente che apprende la notizia da terzi, sui social, figuriamoci poi se la stessa risulta falsa.

Non è la prima volta che succede e non sarà l’ultima. Sono innumerevoli le citazioni di morti annunciate ma mai avvenute, quella più curiosa che ricordiamo è del cantante John Bon Jovi, dato per morto per alcune ore. Lui la prese con grande senso dell’humour, postando una sua bella foto con lo sfondo di un albero di Natale dorato e la scritta rassicurante per i suoi fan: “Il paradiso? Assomiglia tanto al New Jersey”. Ma ci sono capitati in migliaia, una delle più note bufale riferite a un lutto è riguarda Maria Luisa Ceciarelli, al secolo Monica Vitti, più volte vittima di fake news. Con l’avvento di internet è stato un tourbillon di ‘morti apparenti’, talvolta c’è stata anche la vile volontà di lanciare una notizia falsa, per specularci su economicamente, cosa di estrema gravità.

Tornando a noi, don Vittorio Perrella sta in realtà combattendo per riprendersi dal malore che lo ha colpito il 10 gennaio. Subito trasportato al ‘Cardarelli’, era stato dimesso tre giorni dopo perché le sue condizioni erano in miglioramento, negativo anche al tampone Covid. Da allora non è tornato nella sua casa presso la chiesa di San Giuseppe Artigiano al Cep di Campobasso, ma è stato ospitato dai parenti della sua borgata d’origine, Monteverde di Bojano. E’ qui, con la cura della famiglia, che all’età di 87 anni, prova a rimettersi in sesto. La sua comunità, dopo il grande spavento di gennaio, prega ancora per lui, e certamente avrà sofferto molto a causa della bufala di queste ultime ore, smentita direttamente oggi dal clero molisano. Questo l’intervento della Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana Molise, Rita D’Addona: “Smentico categoricaente la morte del nostro Sacerdote già parroco di una delle parrocchia più popolari di Campobasso. La notizia in circolo sulla rete social diffusa da ieri viene presto smentita con l’accertamento della fonte. Dal clero diocesano di  Campobasso si apprende, infatti, la negazione dell’evento della morte del noto prete Don Vittorio. Al cuore della notizia – afferma la presidente Rita D’Addona – c’è la persona e in quanto tale va rispettata e tutelata. Anche lo scherzo su notizie simili, oltre al cattivo gusto, denota un forte senso di irresponsabilità e la negazione etica della professione. 

“In Molise siamo una piccola comunità di persone – aggiunge Rita D’Addona –  con una grande capacità professionale soprattutto nel campo dell’informazione e della comunicazione perciò diventa facile la correttezza di una notizia attraverso  la veridicità delle fonti. Una fake news diventi una deep news di approfondimento  propositivo. 

Siamo in qualche modo tutti giornalisti. Quantomeno è ciò che siamo diventati oggi nell’epoca della disintermediazione

In quanto tali, è questo lo spirito con cui dobbiamo rapportarci alle vite di chi ci circonda, alle storie a cui assistiamo: “uscire da noi stessi”, “consumare le suole delle scarpe”, per “andare a vedere”, imparare “ad ascoltare”, superare i pregiudizi, evitando di “trarre conclusioni affrettate”. Per capire ci vuole tempo, e non bisogna farsi “distrarre dal superfluo”. Bisogna coltivare l’artigianato della verifica, perché è fondamentale saper “distinguere l’apparenza ingannevole dalla verità”. Intervento che condividiamo in pieno.

Grazie a Rita D’Addona anche per questa bella foto di don Vittorio, tratta da un’intervista dell’estate scorsa in cui, manco a dirlo, il sacerdote parlava di ‘cultura dell’umano’. Sulla faccenda è intervenuto anche il Presidende della Provincia Francesco Roberti: “Sono vicino all’amico don Vittorio e gli auguro una pronta guarigione dopo il malore di qualche giorno fa, inviandogli un abbraccio virtuale in attesa di poterlo incontrare di persona”.

 

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