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Recovery Plan, fronte dei governatori del Sud. Toma: uniti senza bandiere politiche

Lo ha detto il presidente della Regione, in un’informativa al Consiglio, dopo il vertice di ieri e in vista dell’appuntamento con la Conferenza Stato-Regioni. La riunione di oggi con Giuseppe Conte annullata per l’evolversi della crisi politica


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Recovery plan, nasce il fronte dei governatori del Sud. Un fronte senza divisioni politiche, finalizzato a far sentire al Governo e al Paese la voce unitaria di un territorio che chiede un’equa distribuzione delle risorse. Gli oltre 200 miliardi di fondi che l’Unione europea ha destinato all’Italia, per rilanciare lo sviluppo dopo l’emergenza Coronavirus.

I governatori hanno condiviso una posizione unitaria su diversi temi del Recovery, tra cui quella di far partire la distribuzione dei soldi a fondo perduto in proporzione al Pil: le Regioni con il Pil più basso dovranno averne di più. E almeno il 50% delle risorse del programma Next generation Ue, per quanto riguarda i contributi a fondo perduto (poco meno di 69 miliardi di euro per l’Italia), dovranno andare al Mezzogiorno.

“Siamo tutti uniti, senza divisioni di schieramento – ha detto il governatore Donato Toma, in un’informativa al Consiglio regionale – è la prima volta dal Dopoguerra ad oggi che le Regioni del Meridione procedono insieme. Lo facciamo perché questa è un’occasione che non può essere persa, per lo sviluppo economico del Mezzogiorno e per ridurre il divario Nord-Sud, in modo da agganciare la crescita”.

Oltre alla richiesta prettamente economica, vale a dire la redistribuzione dei fondi europei, i governatori del Sud chiedono il coinvolgimento delle Regioni nelle scelte del Recovery Plan e del Recovery Fund, partendo dall’indicazione delle grandi opere inserite nel Piano nazionale ripresa e resilienza.

“Le aspettative dei territori, quindi anche quelle del Molise – ha rimarcato ancora Toma – non sono state affatto comprese. Avevamo chiesto il coinvolgimento fattivo delle Regioni e avevamo ottenuto dal Premier Giuseppe Conte l’impegno a una riunione fissata per questo pomeriggio alle 16, il cui annullamento è da ascrivere alle vicende della crisi politica”.

“Ma la posizione dei governatori del Sud, ieri sancita, resta questa. Andiamo avanti uniti, senza suddivisioni politiche. Il primo passo – ha concluso il governatore – di un lungo cammino e di una sfida impegnativa, che le regioni del Mezzogiorno intendono portare avanti”.

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