Non cede all’estorsione, il questore incontra l’imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare

Dopo l’operazione ‘Red Zone’, che ha portato all’arresto di tre persone, che dovranno rispondere anche dell’aggravante del metodo mafioso


CAMPOBASSO. Ha avuto il coraggio di denunciare, facendo scattare l’operazione ‘Red Zone’, coordinata dalla Procura di Campobasso e condotta dalla Squadra mobile, che ha portato all’arresto di tre persone, due in carcere e una ai domiciliari, che dovranno rispondere di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.

Il questore di Campobasso, Giancarlo Conticchio, ha incontrato questa mattina l’imprenditore edile del capoluogo, che non si è piegato al ricatto e ha raccontato tutto alla Polizia.

La storia di pregiudicati che si sono presentati sotto l’abitazione della vittima, pretendendo – secondo quanto emerso dalle indagini – la corresponsione indebita di denaro. Il pretesto di tale richiesta era quella di ottenere in favore del ‘mandante’ di Sant’Elia a Pianisi, del denaro a fronte di asseriti crediti che quest’ultimo avrebbe vantato. La richiesta iniziale di 7mila euro, poi lievitata fino ad arrivare a 100mila euro.

Il questore Conticchio ha ringraziato l’imprenditore, per la fiducia riposta nelle istituzioni ,ed elogiato l’alto senso civico ed il coraggio dimostrati nel rivolgersi alla Polizia e nel non aver ceduto alle minacce ricevute, mettendo a rischio la propria incolumità.

Nell’occasione, il questore ha voluto consegnare all’imprenditore un libro su San Michele Arcangelo, patrono della Polizia, anche in segno di vicinanza degli uomini in divisa a tutti coloro che sono vittime di reato.  

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