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Covid, la mappa dei contagi: il Molise a due velocità

L’incremento dei nuovi casi in provincia di Campobasso si attesta al 20%, mentre in quella di Isernia non supera il 5%


CAMPOBASSO. Covid e incidenza dei contagi: è un Molise a due velocità quello che emerge dall’analisi delle curve relative al numero di nuovi positivi registrati ogni giorno a livello provinciale eseguita dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

Dall’analisi che l’Ansa riporta, Campobasso è tra le province che mostrano un incremento percentuale a settimana dell’incidenza superiore o uguale al 20%. Situazione diversa a Isernia dove la percentuale si attesta al 5%. Circa un quinto delle 107 province italiane mostra di avere una tendenza alla crescita del numero di nuovi casi al giorno (incidenza) di positivi al SarsCov-2 nelle ultime tre settimane.

“I risultati di questa analisi – riferisce all’Ansa Sebastiani – accanto ai dati che vengono dal campo medico relativi alla presenza delle nuove varianti, con alta diffusività, in alcune delle province analizzate, suggeriscono che sarebbe opportuno minimizzare i flussi di persone in entrata e soprattutto uscita da queste province, introducendo inoltre opportune misure restrittive per ridurre la mobilità anche al loro interno”.

Del blocco nel quale il numero di nuovi casi al giorno aumenta del 20% a settimana fanno parte anche alcune province dell’Emilia Romagna, come Bologna e Parma, mentre Modena si colloca appena sotto la soglia.

Nelle Marche ad avere un valore del 40% circa è Ancona. È particolare la situazione della Toscana, dove sono molte le province a registrare aumenti percentuali sopra la soglia. È il caso delle province di Firenze, Massa e Carrara, Siena, Lucca e Pisa, con le ultime due che raggiungono valori attorno al 50%, e della provincia di Pistoia, che con un valore di circa l’80% registra la percentuale più alta in Italia,

In Umbria si collocano sopra il 20% entrambe le province di Perugia e Terni, dove a preoccupare in questo momento, più che l’incidenza, sono i ricoveri nelle unità di terapia intensiva. In Abruzzo valore sopra al 20% si rileva nelle province di Chieti, L’Aquila e Pescara; lo stesso vale il Molise con la provincia di Campobasso e, in Basilicata, per Potenza e Matera. In Campania le province di Caserta e Salerno registrano un valore superiore al 20%, mentre la provincia di Napoli si colloca appena sotto la soglia.

In Lombardia la provincia di Brescia si attesta intorno al 30%, mentre Bergamo registra un valore molto alto, pari a circa il 75%. In Liguria, infine, la provincia di Genova si colloca poco al di sotto del valore soglia del 20%.

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