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Dal Museo dei Misteri alle cascate di Carpinone: ecco i luoghi più votati nel decimo censimento Fai

Decima posizione per il luogo che custodisce i tradizionali Ingegni del Maestro Paolo Saverio Di Zinno, a Campobasso. In provincia di Isernia premiate le cascate di Carpinone, meta più gettonata dell’estate del 2020 in Molise, con 3736 voti


CAMPOBASSO-ISERNIA. Era il 6 maggio 2020 quando, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, il FAI – Fondo Ambiente Italiano dava il via con grande passione civile alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’invito rivolto agli italiani, potente e di notevole impatto emotivo, era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà, votando i luoghi a loro più cari, quelli di cui avevano sentito fortemente la mancanza nei giorni passati giocoforza chiusi in casa e a cui avrebbero voluto assicurare, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione.

E la risposta a questa esortazione è stata sorprendente: i voti raccolti fino al 15 dicembre, giorno di chiusura dell’iniziativa, sono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale).

In Molise si classifica alla decima posizione il Museo dei Misteri di Campobasso, con 21.988 voti; alla 101esima posizione, con 3982 voti, si posizione l’Altopiano di Campitello di Sepino. Alla 112esima posizione, con 3736 voti, le cascate di Carpinone, che la scorsa estate hanno fatto registrare numerose presenze turistiche; ultimo luogo del cuore del Molise, nel decimo censimento Fai, il complesso monumentale di Santa Maria in Casalpiano, a Morrone del Sannio, che ottiene 2520 voti.

Museo dei Misteri, Campobasso: Inaugurato nel 2006, il Museo dei Misteri è dedicato alle installazioni, dette “Ingegni”, ideate e realizzate da Paolo Saverio di Zinno a metà del Settecento che, da oltre 260 anni, sfilano per le vie di Campobasso nel giorno del Corpus Domini, sorreggendo i bambini travestiti da angeli, Madonne e diavoli. Restano 12 dei 24 misteri originali, commissionati all’artigiano molisano dalle principali confraternite della città, ma anche documenti e oltre 90.000 fotografie catalogate. Il comitato “Associazione Misteri e Tradizioni” si occupa della valorizzazione del Museo e ha partecipato alla decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” con l’obiettivo di far conoscere i Misteri al di fuori dei confini comunali e regionali. Il luogo rientra nella classifica speciale “Italia sopra i 600 metri”. È la prima volta nella storia del censimento che un luogo molisano si posiziona tra i primi dieci classificati.

Cascate di Carpinone: Raggiungibili attraverso diversi sentieri che partono dall’omonimo borgo medievale in provincia di Isernia, le Cascate di Carpinone sono uno degli spettacoli più affascinanti offerti dalla rigogliosa natura che caratterizza il luogo. Immerse nel bosco, sono contraddistinte dall’acqua fredda e limpidissima del fiume Carpino. Il comitato “Molise in action”, nato dal desiderio di un gruppo di ragazzi di Carpinone di far conoscere il loro territorio nel pieno rispetto dell’ambiente, ha partecipato al censimento del FAI per valorizzare le cascate che, proprio grazie al loro impegno, sono ora accessibili. Il sito è inserito nella classifica speciale “Italia sopra i 600 metri”.

Altopiano di Campitello di Sepino. Incastonato a oltre 1.200 metri sul massiccio del Matese, zona montuosa tra Molise e Campania, è un’area ricca di faggete e fioriture stagionali – alcune delle quali protette, come le orchidee selvatiche – e abitata tra gli altri da lupi, volpi, donnole, aquile reali e piccole salamandre. L’altopiano presenta fenomeni di carsismo ed è ricco di acqua e di sorgenti. È da secoli un punto di passaggio tra le aree interne del Sannio e la costa tirrenica e adriatica, nonché uno storico percorso della transumanza del bestiame, dal 2019 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Il comitato “Campitello Luogo del Cuore” si è mobilitato per raccogliere voti per sensibilizzare sulla necessità di una fruizione rispettosa di questo territorio. Il luogo rientra nella classifica speciale “Italia sopra i 600 metri”.

Complesso monumentale Santa Maria in Casalpiano, Morrone del Sannio: Nell’area archeologica di Casalpiano sono stati scoperti i resti di una villa romana del periodo imperiale, residenza di Rectina, amica di Plinio il Vecchio e da questi salvata nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio a Pompei. Già prima del VI secolo d.C., però, l’area venne trasformata in una necropoli e ad oggi sono state scoperte più di 50 tombe. Rispetto al periodo altomedievale non si hanno notizie certe, ma intorno all’anno 1000 già dovevano essere state edificate due chiese: Santa Maria e Santa Apollinare. Quest’ultima oggi non esiste più ed è ancora incerta la sua collocazione, mentre l’odierna Chiesa di Santa Maria, con una struttura in stile romanico-molisano, diffuso tra il XIII e XIV secolo, è il frutto di successive trasformazioni, nel Cinquecento prima e nel Settecento poi, che ne hanno modificato l’orientamento e le decorazioni. Un gruppo di cittadini di Morrone del Sannio, riuniti nel comitato “Santa Maria in Casalpiano”, hanno voluto partecipare al censimento del FAI per far conoscere a molti la storia di questo luogo.

 

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