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Sanità e gestione dell’emergenza, il M5s lascia l’aula: mai complici delle lotte interne nel centrodestra

Oggi in Consiglio regionale il voto della mozione della maggioranza, che ha puntato il dito sulle responsabilità dei commissari. Presa di distanza tra Cinque stelle e Iorio


CAMPOBASSO. Sanità, commissari ed emergenza Covid, i consiglieri regionali del M5s lasciano l’aula al momento della discussione della mozione del centrodestra, primo firmatario l’assessore e capogruppo dei Popolari per l’Italia Vincenzo Niro.

“La discussione portata oggi in Consiglio regionale dal centrodestra è un insulto ai molisani – le parole dei pentastellati – L’obiettivo, infatti, non era quello di trovare soluzioni alle loro preoccupazioni, ma quello di continuare a combattere le solite lotte interne alla coalizione, nonostante il Molise stia vivendo uno dei periodi più difficili di sempre”.

“Nel centrodestra – hanno aggiunto i consiglieri Cinque stelle – è in atto una lotta tra le anime di Fratelli d’Italia, roba da vecchia, logora politica, ma l’emendamento Iorio era anche pericoloso perché rischiava di tenere il Molise privo di una struttura Covid dedicata. Infatti, da una parte sosteneva ancora il Vietri, progetto che lo scorso anno abbiamo proposto ma che ora è diventato irrealizzabile proprio per l’incompetenza di tutta la governance sanitaria, Toma compreso. Dall’altra, lo stesso emendamento chiedeva di sospendere i lavori alla Torre Covid, nonostante un appalto già assegnato, quindi mettendo a rischio la realizzazione di un centro antivirus sia a Larino sia a Campobasso”.

“Abbiamo sempre ritenuto centrale il Vietri nella lotta al Covid – hanno rimarcato ancora i portavoce del M5s – ma chi doveva muoversi non lo ha fatto, quindi ora è inutile continuare a far credere ai molisani di poter realizzare l’irrealizzabile. È invece ancora possibile assegnare alla struttura di Larino un’importanza strategica per le Malattie infettive, la riabilitazione e l’intero percorso post covid: su questo punto, sulle soluzioni, continuiamo a lavorare nella consapevolezza che un cambiamento delle politiche sanitarie deve per forza passare per un cambio di chi è al vertice della filiera sanitaria”.

“Lo abbiamo detto per i commissari che sono stati sostituiti e lo abbiamo detto per Donato Toma, salvato dalla sfiducia solo grazie ai noti fatti dei giorni scorsi. Quindi anche la mozione presentata dall’assessore Niro è mero artificio politico, perché contestare l’intera governance sanitaria salvando il presidente di Regione che è capo della Protezione civile e Vertice dell’Unità di crisi, è una presa in giro. Davanti a giochi politici e strumentalizzazioni abbiamo quindi deciso di abbandonare l’Aula puntando sulla mozione con cui chiediamo di sostituire i vertici Asrem, tra i principali attori dello sfascio in sanità. Abbiamo chiesto di discutere subito il tema, ma il centrodestra si è opposto e l’atto tornerà in Aula il mese prossimo, dopo la discussione sul Bilancio”.

“Ad ogni modo – hanno concluso i Cinque stelle – sia chiaro un concetto: il M5s non sarà mai complice di una politica che pensa a se stessa e dimentica le reali difficoltà della comunità, che utilizza il Consiglio regionale come terreno di lotta intestina e non come piazza in cui dibattere problemi, trovare soluzioni. Oggi uscire dall’aula ha significato rispettare i molisani”.

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