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Festa della Polizia, i dati del Molise. I reati di droga aumentano durante il lockdown

L’unico dato in controtendenza, segno che è quello del contrasto al traffico degli stupefacenti la sfida del momento. Dalle violenze domestiche ai Daspo tutte le attività di un anno segnato dalla pandemia


CAMPOBASSO. Festa della Polizia, cerimonia in Questura a Campobasso per il 169° anniversario della fondazione del Corpo, forniti i dati relativi alle attività svolte in Molise.

Le esigenze legate al contenimento dell’emergenza sanitaria hanno imposto anche quest’anno che la cerimonia si svolgesse a livello provinciale in forma essenziale. In mattinata, alla presenza del prefetto di Campobasso Francesco Antonio Cappetta e del questore Giancarlo Conticchio, per onorare tutti i caduti della Polizia è stata deposta una corona presso la lapide dedicata alla memoria della guardia di Polizia Giulio Rivera, Medaglia d’oro al Valor civile.

Diffusi anche i dati relativi all’attività svolta nel periodo 1 marzo 2020-31 marzo 2021, con la Questura che ha disposto oltre 800 servizi di controllo, per la verifica del rispetto della normativa anti Covid, nei quali sono stati impiegati 40.994 uomini, dei quali 11.085 appartenenti alla Polizia di Stato, 20.967  all’Arma dei Carabinieri, 4.570 alla Guardia di Finanza, 598 alla Capitaneria di Porto di Termoli, 3.774  alle Polizie Municipali.

Attività in cui sono stati controllate circa 100mila persone e oltre 2mila esercizi pubblici, con 2mila sanzioni per la violazione delle disposizioni vigenti in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria. Sono state 327.132 le persone controllate, con un incremento del 43% rispetto al periodo precedente e i veicoli, 189.015, con un più 30%.

Aumentate anche le segnalazioni al 113 tramite l’utilizzo dell’applicazione per smartphone Youpol, l’app della Polizia di Stato realizzata per segnalare, pure in forma anonima, fenomeni di spaccio, bullismo ed estesa anche ai reati di violenza domestica. Sono state, infatti, 249 le segnalazioni Youpol ricevute dalla Sala Operativa della Questura di Campobasso; di queste 76 per episodi di spaccio di droga, 5 per episodi di bullismo e ben 168 segnalazioni per assembramenti di persone.

Con riguardo all’andamento dei reati in ambito provinciale, nel periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021, si rileva una diminuzione generale dei delitti commessi: 4.327 nell’arco temporale in esame, a fronte di 5.337 registrati in precedenza, con un decremento del 18,9% (in particolare, risultano in diminuzione furti: -39,3%; ricettazione: -41%; rapine: -31,8%). In calo anche le persone arrestate, che sono state 89, rispetto alle 101 dell’anno precedente, con una diminuzione del 12%.

Analoga diminuzione si è registrata anche per le persone denunciate all’Autorità giudiziaria: queste sono state 1.230, con un’inflessione del 14.5% rispetto al periodo precedente, in cui sono stati denunciati 1.439 soggetti.

Circa il contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti, nel periodo di riferimento, il numero dei reati in tale ambito risulta in controtendenza rispetto all’andamento dei reati in generale nella provincia di Campobasso, con un indice di incremento dei casi registrati del 41%. Il fenomeno dei reati legati agli stupefacenti continua a destare particolare allarme sociale.

L’attività repressiva della Squadra Mobile, in particolare, ha consentito l’effettuazione di 15 arresti, con un incremento del 37% rispetto a quelli dello scorso anno, nonché il sequestro di 105,104 grammi di cocaina; 439,57 gammi di eroina; 6,47 grammi di hashish; 1.270,2 grammi di marjuana e 50 centilitri di sostanza stupefacente sintetica. I sequestri effettuati indicano la tendenza dei pusher locali di acquistare limitati quantitativi di droga nelle Regioni limitrofe (per lo più Campania e Puglia) da immettere sul territorio molisano. Infine, le persone segnalate alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti sono state 35.

Nel settore delle misure di prevenzione, sono stati adottati nr.198 provvedimenti: 5 provvedimenti di ammonimento nei confronti di soggetti responsabili di episodi di violenza domestica; 94 provvedimenti di avviso orale: 73 provvedimenti di foglio di via obbligatorio, con divieto di fare ritorno in vari comuni della provincia campobassana; 1 Daspo per manifestazioni sportivi con controlli potenziati per evitare lo spaccio all’interno o nelle immediate vicinanze di locali pubblici.

Recependo, infatti, le importanti novità in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di intrattenimento introdotte dal richiamato Decreto Legge 130/2020, intervenuto a seguito del tragico episodio di movida violenta culminata con l’omicidio  a Colleferro del giovane Willy Monterio Duarte, il questore di Campobasso, primo in Italia, ha adottato il 28 ottobre 2020 due provvedimenti ‘D.Ac.Ur.’ nei confronti di due fratelli  di etnia rom residenti a Termoli, per tentato omicidio e lesioni gravi del titolare di un autolavaggio, ai quali è stato fatto divieto di accedere ai locali pubblici dell’intera provincia per la durata rispettivamente di 12 e 14 mesi.

Grande attenzione al tema della violenza di genere, soprattutto durante il lockdown col monitoraggio dei  cosiddetti reati ‘spia’, tra cui maltrattamenti contro familiari e conviventi, atti persecutori e violenza sessuale, facendo emergere situazioni di criticità  opportunamente segnalate all’Autorità giudiziaria competente. Da tali segnalazioni sono scaturite 68 deleghe d’indagine qualificate come ‘Codice rosso’ dalla Legge 69/2019, che ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica. Nello specifico sono state eseguite dalla Squadra Mobile 10 misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale ordinario di Campobasso e  di Larino.

Dal questore Conticchio il ringraziamento al personale medico ed infermieristico dell’Ufficio sanitario provinciale della Questura e a quello dell’Ufficio Sanitario della Scuola allievi agenti ‘G.Rivera’ per la somministrazione di circa mille dosi di vaccino al personale dei vari corpi di polizia, con il ringraziamento del questore anche ai cittadini che si sono resi parte attiva del sistema di sicurezza. E che, dimostrando fiducia nelle istituzioni, grazie alle proprie segnalazioni, hanno consentito un tempestivo intervento delle forze di polizia, in particolare per contrastare fenomeni di assembramento o comportamenti contrastanti con le misure anti Covid. Rispettando tutte le limitazioni previste.

 

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