Decine di milioni di avvisi di pagamento congelati, ad ultimo dal decreto Sostegni, riprenderanno a circolare senza una ulteriore proroga di sospensione
La graduale riapertura del Paese a partire da domani 26 aprile coinciderà con il graduale ritorno alla “routine fiscale”, prevista invece dal 1 maggio.
Le cartelle esattoriali rimaste nel cassetto dell’AdER sono, come riportato dal quotidiano Money.it, circa 35 milioni. Un numero notevole di atti, ai quali si aggiungono i 15 milioni di comunicazioni e avvisi dell’Agenzia delle Entrate ripartiti già da alcune settimane.
Il decreto Sostegni ha previsto la sospensione delle attività di notifica delle cartelle fino al 30 aprile 2021. Dal 1° maggio è quindi previsto l’avvio ufficiale delle procedure di invio.
Accanto all’avvio delle attività di notifica delle cartelle, il 1° maggio 2021 è anche la data in cui riprendono le procedure di riscossione, cautelari ed esecutive. Riprendono quindi il via i pignoramenti su stipendi e pensioni.
Fino al 30 aprile, le somme pignorate non sono sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità, e restano nella disponibilità del debitore anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione.
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