Slitta ancora la riapertura, la chiusura serale anticipata non consente una programmazione completa


ISERNIA. Sala cinematografica ancora chiusa, a Isernia. Nonostante da domani, in zona gialla, sarà possibile riaccendere gli schermi (120 su 1.400 le sale che potranno riprendere l’attività), il Lumiere non riprenderà le proiezioni. Lo rende noto il gestore Mario Caruso, che spiega come anche lui, nonostante il decreto-legge n. 52 del 22 aprile che sancisce la possibilità di riaperture delle sale cinematografiche nella zona gialla dal 26 aprile, aspetterà come la stragrande maggioranza dei cinema di tutta Italia per ritornare ad aprire al pubblico.
I motivi sono dovuti alle restrizioni dei protocolli, giudicate troppo rigide, in particolare il coprifuoco dalle ore 22, che non consentono una programmazione completa.

Mancano inoltre ancora titoli di film tali da esprimere al meglio un palinsesto completo, visti anche i recenti e prossimi passaggi dei film in piattaforma. “Speriamo di potervi comunicare al più presto un’eventuale data di riapertura”, commenta Caruso, non senza una certa amarezza.

Come spiega Simone Gialdini, direttore generale dell’Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinematografici, “in questo momento chi riapre lo fa con lo spirito del servizio alla cultura e per contribuire al ritorno alla normalità”, ma le condizioni di riapertura “sono insostenibili”.

Come si legge su RaiNews, dal primo lockdown di marzo 2020 le sale cinematografiche italiane hanno perso in totale il 97 per cento del fatturato e 110 milioni di spettatori, per un totale di 700 milioni di euro che con l’indotto del food and beverage sarebbero arrivati a un miliardo di euro. Negli ultimi sei mesi, dalla chiusura di ottobre che ha mandato in fumo gli incassi natalizi, il fatturato perso è pari a 450 milioni di euro.

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