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Fratelli d’Italia e le polemiche interne, Paduano: “La linea politica la detta il partito”

Il componente dell’assemblea nazionale di Termoli entra nel dibattito: “La Meloni non si è mai pronunciata sull’appoggio a Toma”


CAMPOBASSO. “La linea politica la detta il partito. La Meloni? Non si è mai pronunciata sull’appoggio a Toma”. Chiara la presa di posizione di Luciano Paduano, componente assemblea nazionale FDI Termoli che intervene nel dibattito intermo al partito ormai in atto da giorni. “Trovo a dir poco stucchevoli – afferma – le polemiche che hanno coinvolto il partito di Fratelli d’Italia in questi giorni. Chi ritiene si debba continuare ad appoggiare Toma e la sua maggioranza apartitica e apolitica non considera l’urlo di protesta del popolo molisano né la grave situazione in versa il popolo molisano. Specie con la gestione approssimativa dell’emergenza dovuta al Covid. In ogni caso, anche se si vuol fingere di non vedere, una cosa è certa: solo il coordinamento regionale può dettare la linea politica di questo partito. E’ quella la sede di discussione. E quando si è in un partito, presa la decisione a maggioranza, gli eletti debbono seguire la linea dettata dal partito.

Il Molise invece si ritrova con un governo regionale che di centrodestra non ha nulla in quanto il governo guidato da Donato Toma, insieme ai componenti della giunta regionale, non rispondono a indirizzi politici né agli interessi del molisani, ma solo alle logiche personalistiche. Non può esserci altra spiegazione rispetto a ciò che abbiamo assistito in questi anni. La politica si basa su accordi e il governatore Toma ha disatteso tutti gli impegni assunti con i partiti.

Se con FDI aveva siglato l’accordo di nomina di un assessore con delega alla vicepresidenza, con i cittadini che si erano candidati nelle liste a suo sostegno aveva tacitamente stretto l’accordo di mantenere inalterata la legge elettorale. Invece in appena due anni non solo ha rinnegato l’assessorato al partito di FDI, ma ha tradito i cittadini modificando la legge elettorale. Una decisione politica non condivisa con i partiti e che ha penalizzato il partito della Meloni con la perdita di ben due consiglieri regionali.

Questi comportamenti che in gergo chiamiamo tradimenti, hanno poi determinato scorrettezze politiche di chi siede in maggioranza a sostegno di Toma attraverso decisioni che hanno letteralmente sbattuto fuori dal governo anche il partito della Lega. Tornando a FDI, i vertici nazionali non si sono mai espressi sulla situazione locale. Eccezion fatta per l’onorevole Donzelli che però ha lasciato libertà di coscienza ai consiglieri regionali iscritti al partito in occasione della sfiducia a Toma. Coscienza che ha portato i consiglieri Iorio e Romagnuolo a votare la sfiducia e l’assessore Pallante a sostenere Toma. Quando si dice ai molisani attraverso la stampa che la Meloni sostiene Toma, si afferma il falso. Ed un partito in crescita come quello che mi onoro di rappresentare non merita dichiarazioni mendaci da parte di chi ricopre ruoli. E soprattutto merita rispetto chi rappresenta il partito in regione che corrisponde al nome di Filoteo Di Sandro. Piaccia o meno”.

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