Sull’inchiesta che coinvolge un professore dell’Università del Molise nell’inchiesta della Procura di Roma, per offesa e onore al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere
CAMPOBASSO. Minacce social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Università Maria Cristina Messa è intervenuta sull’inchiesta che coinvolge il professore dell’Unimol Marco Gervasoni.
“Sono certa che l’Università – le parole del ministro a Radio Capital – prenderà seri provvedimenti contro il professor Gervasoni e comunque li solleciterò a farlo”.
Il docente Unimol è tra gli 11 indagati del procedimento avviato dalla Procura di Roma per “offesa e onore al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere”.
I messaggi, pubblicati dall’aprile 2020 al febbraio 2021, prendono di mira le scelte fatte dall’Italia contro la diffusione del Covid. Ieri è stata diffusa la notizia del coinvolgimento e della perquisizione nei confronti del professor Gervasoni, subito dopo si è registrata la presa di posizione dell’ateneo molisano.
Il rettore Luca Brunese, ribadendo stima e solidarietà al presidente Mattarella, ha espresso la ferma condanna dell’Università “rispetto ad atteggiamenti e comportamenti che possano in qualche modo ledere i valori e le istituzioni fondanti della Repubblica”. E, seguendo gli sviluppi dell’inchiesta, si è detto pronto a prendere, insieme agli organi accademici “ogni provvedimento necessario per tutelarli”.
“L’Università ha preso le distanze – ha precisato in proposito ancora il ministro Messa – è stata solo la prima reazione, poi seguiranno altri provvedimenti”.
C.S.
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