Il circolo dem pentro evidenzia l’impegno profuso in tal senso, unitamente alla Giunta regionale di centrosinistra nel 2018. E torna a sollecitare massimo impegno per potenziare l’offerta formativa e realizzare a Isernia il polo universitario delle professioni sanitarie. Intanto, il presidente Toma rende noto che domani si procederà alla presentazione ufficiale dei nuovi locali


ISERNIA. La Guardia medica pentra trasloca in via Mazzini, nel cuore del centro storico di Isernia. Circostanza commentata dal locale circolo Pd, che rivendica la ‘paternità’ di tale trasferimento e che rilancia sulla necessità di procedere con la realizzazione in loco di un polo universitario delle professioni sanitarie, non senza lanciare qualche stoccata al governo regionale in carica e all’azienda sanitaria.

“Grazie all’impegno e al lavoro enorme da parte del Partito Democratico di Isernia e dell’amministrazione regionale di centrosinistra, – si legge in una nota stampa – finalmente la città può contare su un luogo adeguato e funzionale ad un servizio indispensabile: la nuova sede della Guardia Medica nell’ex seminario vescovile di via Mazzini. Certo è impossibile non sottolineare i ritardi e la lunghezza dei tempi per il trasferimento, che non sono imputabili all’emergenza coronavirus, ma a responsabilità politico-amministrative di più soggetti: Regione e Asrem.

Così, dopo un’attesa durata da diverso tempo, – ancora i dem – la città può contare su una sede di prestigiosa, dicendo ‘addio’ a spazi angusti, isolati e poco idonei rispetto all’importanza del servizio, che risulta essere ancor più fondamentale in vista dell’aumento delle presenze in città nel periodo estivo. È però necessario che il Comune si attivi, per assicurare i servizi, come ad esempio l’individuazione dei parcheggi da destinare ai medici, ma anche agli utenti. Indispensabile anche garantire massima sicurezza attraverso l’attivazione della videosorveglianza.

L’individuazione delle nuova sede – proseguono gli esponenti del Partito democratico, ripercorrendo le fasi salienti della vicenda – è, come noto, frutto di un accordo siglato da Asrem e Diocesi di Isernia-Venafro nell’aprile 2018 e fortemente voluto dall’allora Giunta regionale di centrosinistra, che scelse di valorizzare il corso di laurea in Scienze Infermieristiche.
Iniziativa sostenuta dal personale amministrativo e docente de La Sapienza e – come si ricorderà – tanto desiderato dal compianto professor Giovanni Cefalogli, che per anni si era speso perché il corso di laurea di Infermieristica dell’Università La Sapienza non lasciasse la città, come aveva annunciato di voler fare per mancanza di una sede adeguata.
Il lavoro enorme del Partito Democratico consentì di scongiurare tutto questo; a seguito dell’intesa si riuscì anche ad incrementare il numero delle iscrizioni.

Ora però siamo più che mai convinti che si deve fare molto di più. E invece nulla si sta facendo. La Giunta regionale di centrodestra non ha provveduto, fino ad oggi, a potenziare un polo universitario che, invece, è un importante fattore di sviluppo per il territorio. La prima cosa da fare è incrementare i posti da mettere a bando nell’anno accademico 2021/2022, considerata l’adeguatezza della sede.
Soprattutto però è necessario un impegno massimo per aumentare l’offerta formativa e attivare altri corsi di laurea, sempre restando nell’ambito delle professioni sanitarie. In questo modo anche all’ospedale ‘Veneziale’, da anni alle prese con la perdita di reparti e servizi, può tornare a rivestire un ruolo centrale nell’ambito della sanità regionale.
Come PD di Isernia – conclude la nota – ci stiamo attivando anche a livello nazionale, per rilanciare concretamente la presenza dell’università a Isernia”.

Intanto, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, rende noto che domani 22 giugno, con inizio alle ore 16.30, si procederà alla presentazione ufficiale dei nuovi locali del Servizio di continuità assistenziale.
Oltre al governatore, interverranno il sindaco di Isernia, Giacomo D’Apollonio, il direttore generale Asrem, Oreste Florenzano, il parroco della Cattedrale, don Remo Staffieri.
I mezzi di informazione sono invitati a partecipare.

 

 

 

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