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Ripartono gli sfratti, nuovo appello dei sindacati: più risorse per le famiglie in difficoltà

Diverse le proposte formulate al Governo dalle organizzazioni degli inquilini. Necessario potenziare il fondo di sostegno all’affitto quello per la morosità incolpevole. Chiesto un incontro con il prefetto di Campobasso


CAMPOBASSO. È prevista per il 1° luglio la ripresa delle esecuzioni degli sfratti per morosità, in gran parte incolpevole. Preoccupazione è stata espressa dalle organizzazione degli inquilini Sunia Sicet e Uniat Molise che hanno chiesto un incontro con il prefetto di Campobasso Antonio Cappetta. 

“La scelta di Parlamento e Governo – si legge in una nota congiunta firmata da Alberto Cancellario, Francesco Ricci e Leonardo Bredice – di procedere ad una mini- proroga delle esecuzioni degli sfratti per morosità lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza) emessi prima del 20 febbraio 2020, è deludente e inefficace perché all’interno di un provvedimento che già nel suo titolo mira ai sostegni, non aiuta né gli inquilini in difficoltà a pagare l’affitto né i proprietari che non ricevono il corrispettivo in una situazione che vede l’emergenza abitativa accresciuta in dimensioni eccezionali dalla crisi pandemica e dalle sue conseguenze economiche e sociali. Il DL 73/2021 (c.d. Sostegni bis) attualmente all’esame della Camera dei deputati per la conversione in legge non affronta questo nodo cruciale con il rischio che , in mancanza di radicali modifiche su questo punto, si profilerà un ulteriore gravissimo disagio sociale nelle città e nelle regioni alle prese con la campagna vaccinale per una uscita dalla pandemia. Occorrono a nostro avviso immediate misure che tengano assolutamente conto delle esigenze rappresentate dalle famiglie che dovranno riconsegnare l’alloggio dal 1° luglio in assenza, fino a questo momento, di concrete garanzie del passaggio da casa a casa e adeguati contributi di sostegno economico”.

Da tempo le organizzaizioni sostengono proposte per risolvere il problema: stanziamento di ulteriori risorse al fondo di sostegno all’affitto e al fondo per la morosità incolpevole, ma anche incentivi alla rinegoziazione dei canoni, ristori ai proprietari che subiscono il ritardo nei canoni, misure di graduazione delle esecuzioni degli sfratti attraverso uno stanziamento adeguato e diretto ai Comuni. Necessario poi “accelerare le procedure – si leggge ancora nella nota – lente e obbligate a criteri farraginosi e inattuali per erogare contributi agli aventi diritto . Avviare concretamente cabine di regia a livello delle Prefetture e dei Comuni per produrre protocolli efficaci con le forze sociali rappresentative di inquilinato e proprietà finalizzati a fornire soluzioni di accompagnamento sociale, compatibili col grave momento del Paese”.

Per sostenere queste proposte Sunia Sicet e Uniat Molise hanno richiesto, per il prossimo 24 giugno – si diceva – un incontro prefetto di Campobasso.

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