La posizione dei giovani: “Ci siamo dissociati da quello che sta accadendo, continuando a credere in una fede distante da ogni tipo di pregiudizio che abbia come unico scopo l’amore”


SANT’AGAPITO. “Ci siamo dissociati da quello che sta accadendo, continuando a credere in una fede distante da ogni tipo di pregiudizio che abbia come unico scopo l’amore”. Arriva dal coro parrocchiale Sant’Agapito Martire di Sant’Agapito il ‘no’ alle posizioni assunte dal Vaticano in merito al ddl Zan.

Come noto, la Santa Sede ha chiesto al Governo italiano di modificare il disegno di legge contro l’omofobia, perché secondo la Segreteria di Stato violerebbe “l’accordo di revisione del Concordato”. Una posizione che in queste ore sta animando il dibattito, dividendo l’opinione pubblica e, naturalmente, anche i fedeli.

“Da anni – si legge sulla pagina Facebook del coro – siamo il coro parrocchiale della nostra comunità. Portiamo il nome del Santo Patrono Agapito, un giovane come noi. Dio sa l’amore che mettiamo nel testimoniare la nostra fede attraverso ogni singolo canto.

Questa volta, però, diciamo ‘no’ all’opposizione omofoba del Vaticano nei confronti del decreto legge Zan!”.

I ragazzi hanno scelto una frase della Genesi per spiegare la loro posizione: “L’arco dunque sarà nelle nuvole e io lo guarderò per ricordarmi il moto perpetuo fra Dio e ogni essere vivente, di qualunque specie che sia sulla Terra”.

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