HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Vaccini in Alto Molise: “Sia dato ai volontari encomio ufficiale”

Vaccini in Alto Molise: “Sia dato ai volontari encomio ufficiale”

Inviata una lettera al Presidente della Repubblica e al Santo Padro. Nunzia Zarlenga: “Abbiano segnalato loro la straordinaria opera svolta da medici, infermieri e da molti cittadini di Agnone e dei paesi limitrofi”.


Una lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco nella quale si chiede di conferire un encomio a tutti i volontari impegnati nella campagna vaccinale in Alto Molise. Questa è l’iniziativa avviata da alcuni comitati e dai cittadini di Agnone e dei paese dell’area altomolisana. Serviranno tante sottoscrizioni, perciò presto potrebbero essere allestiti dei ‘punti raccolta firma’.

“Ci serve una mano – dice Nunzia Zarlenga, fondatrice del Comitato ‘Il cittadino c’è’ – Per quanti fossero interessati basterà contattarmi o su facebook o al al 347 84 56 221 e fornirò l’occorrente. Non si esclude la possibilità di organizzare banchetti a patto, appunto, che ci siano persone disposte ad aiutarci”. 

Di seguito il testo della lettera.

“Egregio Signor Presidente, Sua Santità Papa Francesco, siamo cittadini altomolisani che desiderano portare a conoscenza delle SS.LL. come nel nostro paese è stata affrontata la campagna vaccinale contro la terribile pandemia che ha colpito il mondo intero. Come sapranno la situazione sanitaria molisana non è delle più rosee, anzi subiamo giornalmente le conseguenze della sua inadeguatezza, che va dalla carenza di posti letto, di personale ai tagli eseguiti sugli ospedali e sulla nostra pelle (un esempio su tutti è la sorte dell’Ospedale ‘San Francesco Caracciolo’ di Agnone, fatto a pezzi e a rischio chiusura nonostante ospedale di area particolarmente disagiata che serve il vasto territorio dell’Altomolise e del vicino Abruzzo).

”Non vogliamo tediare le SS.LL. col racconto dettagliato perché certi che sia tutto noto, quindi veniamo al motivo di questa lettera e di quanto osiamo chiedere alle SS.LL. Ad Agnone, un piccolo paese dell’Alto Molise, un gruppo di volontari composto da medici, per lo più pensionati, infermieri, amministrativi, polizia municipale e membri della Protezione Civile ha deciso con grinta e forza di volontà, a partire dal durissimo periodo pandemico di febbraio 2021, di portare avanti la campagna di vaccinazione anti-Covid a beneficio di una popolazione di oltre 10mila abitanti, residenti nella cittadina e nei comuni limitrofi.
”Da quel momento, e fino ad oggi, sono stati mossi dall’unico obiettivo di proteggere la vita delle persone e contribuire alla rinascita del Paese. Il loro motto: ‘raggiungere quante più persone possibile e fare in fretta’.
”Giorno dopo giorno, dose dopo dose, i volontari del centro vaccinale sono arrivati a garantire una copertura ottimale di vaccinazioni sull’intero territorio altomolisano. Non c’è stato riposo, non c’è stata domenica che abbiano interrotto il loro duro lavoro. Persino a Pasqua, infatti, nell’hub di Palazzo San Francesco (normalmente adibito a sede del Consiglio Comunale e messo a disposizione dal Municipio) hanno continuato a vaccinare numerosissimi cittadini.
”È difficile trovare le parole per spiegare la profonda gratitudine che proviamo verso questi uomini e donne: nessuno di noi è stato trattato come ‘un pollo da batteria’, hanno avuto sempre parole e modi gentili placando anche l’ansia che molti provavano per la vaccinazione. Ci hanno sempre e costantemente informati sui possibili disturbi ed effetti secondari del vaccino, hanno accompagnato porgendo il braccio ai più anziani o deboli, e per tutt  c’era una parola adeguata e affettuosa: un gruppo instancabile e caparbio.
”È una parte dell’Italia che ci piace, di cui siamo orgogliosi, che dà speranza nel futuro e che per questo desideriamo fare conoscere. Il nostro desiderio, con la presente, sarebbe poter esprimere la nostra riconoscenza a queste persone meravigliose e ringraziarle attraverso le Loro persone. Non sappiamo cosa Lei Signor Presidente, e Lei Santo Padre, possano fare, quali siano i modi, i tempi, gli iter: a noi basterebbe una lettera di encomio del Presidente, una Benedizione particolare del Santo Padre, qualsiasi cosa ritengano opportuna e che possa dimostrare a questi volontari la nostra gratitudine.
”E quale modo migliore se non attraverso la più Alta Carica dello Stato e della Chiesa? I volontari sono ovviamente all’oscuro di questa iniziativa; lo scopriranno sicuramente quando raccoglieremo le firme dei cittadini, allegate alla presente e siamo consapevoli che si ‘arrabbieranno’ con noi. Nessuno di loro, infatti, lo ha fatto per avere qualunque forma di riconoscimento. Sono tutte persone schive e riservate, come il dottor Giovanni Amedeo Di Nucci (primario del nostro reparto medicina ora in pensione) che è doveroso citare visto che è stato l’artefice, l’organizzatore di tutta la campagna vaccinale e del coinvolgimento di tutti i volontari impegnati in questa impresa. Hanno colpito il cuore di tutti le parole di Papa Francesco: ‘La premura di chi cura è come una carezza’. Ecco, noi vorremmo, attraverso le Signorie Loro, restituire questa carezza a chi si è preso cura di noi.
”Certi della Loro attenzione, porgiamo i più cordiali e affettuosi saluti” . I cittadini altomolisani.

 

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