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Emodinamica, il pressing del Pd su Toma: revochi il Piano sanitario in autotutela

I Dem in conferenza stampa: procedura amministrativa completamente viziata, atto illegittimo; il commissario torni sui suoi passi, questioni di metodo e di merito. GUARDA LE VIDEOINTERVISTE


ISERNIA. Un invito, fortissimo al commissario ad acta alla sanità, Donato Toma, a esercitare i poteri di autotutela, revocando il Piano sanitario 2019-2021 e imbastendo daccapo l’intera procedura amministrativa.

Arriva da Isernia, durante una conferenza stampa tenutasi stamani al Bar Centrale in difesa della Cardiologia dell’ospedale Veneziale, il pressing del Partito Democratico sul commissario/governatore. In presenza del candidato sindaco del centrosinistra a Isernia, Piero Castrataro, il segretario cittadino Dem Maria Teresa D’Achille rompe gli indugi e non esita a definire “incredibile quanto” accaduto negli ultimi giorni, con l’adozione del nuovo Pos.

“Dopo 2 anni e mezzo dall’emanazione del primo Pos a firma del commissario Giustini – esordisce D’Achille – ci troviamo adesso, con quello firmato ed emanato dal presidente della Regione, in una situazione peggiore di prima. Non andava bene prima e non va bene ora. Non c’è chiarezza, sono stati scavalcati tutti gli organismi che dovevano essere ascoltati prima di decidere. Se era illegittimo prima, a maggior ragione lo è anche adesso. Io dico che questo centrodestra sta governando male la regione e malissimo la sanità, così alla Regione come al Comune. Non se ne può più. Il Pd è sempre stato in prima linea per quanto riguarda la sanità pubblica e continueremo a farlo a livello regionale e nazionale. Questo è il nostro impegno di sempre, non della campagna elettorale; sono gli altri che fanno campagna elettorale sulla sanità. Il Partito democratico sono due anni e mezzo che si batte sulla sanità molisana e sull’ospedale Veneziale di Isernia. E se Toma promette 100 milioni per il nostro ospedale, rispondo che per adesso di scritto non c’è nulla, ma solo dichiarazioni. Siamo preoccupati, non ci fidiamo e, più di noi, non si fidano gli operatori sanitari”.

Presenti anche i medici Giuseppe Cecere, primario di Chirurgia del Cardarelli in pensione, e Wanda Mazza, cardiologa in servizio a Isernia. È proprio la dottoressa a spiegare come la decisione di cancellare l’Emodinamica abbia lasciato tutti col fiato sospeso. “Ma ci opporremo, abbiamo già dovuto subire che la stroke unit fosse trasferita a Campobasso, non consentiremo che smantellino l’Emodinamica”, ha commentato.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA ALLA DOTTORESSA MAZZA

Una questione di metodo e merito, come spiegato invece dall’avvocato e vicesegretario provinciale Ovidio Bontempo. “Nel metodo, seguendo i principi della recente sentenza della Corte costituzionale 116 del 2020 che stabilisce che il Pos è un provvedimento amministrativo complesso – ha ricordato – il Piano deve soggiacere a tutte le regole del procedimento amministrativo. Deve pertanto rispettare la fase istruttoria e deve coinvolgere tutti i soggetti pubblici interessati, quindi medici, associazioni di categoria, sindacati, la Conferenza dei sindaci che ha poteri consultivi, il Consiglio regionale: ciò al fine di salvaguardare i principi di trasparenza, indipendenza, e pubblicità. Nessuno di questi soggetti è stato sentito e dunque le regole del procedimento non sono state seguite. Il Pos di Toma, pertanto, può essere un atto illegittimo: secondo noi ci sono vizi procedurali, ma diciamo anche che è illogico, immotivato e ingiusto, perché penalizza particolarmente Isernia che è zona disagiata, mentre a Campobasso di Cardiologie ce ne sono due, nel pubblico e nel privato. Il Pos inoltre – ancora Bontempo – non riequilibra complessivamente il sistema tra pubblico e privato. Dalla stessa Consulta emerge il principio che prevede la possibilità, in autotutela, di annullare il provvedimento se illegittimo o di revocarlo per questioni di opportunità. Toma eserciti il suo potere in tal senso. In Consiglio regionale vorremmo che fosse fatta questa proposta, anche perché in tutti i casi precedenti, quando i reparti non sono stati nominati nel Piano, sono poi scomparsi. Per questo – ha concluso – Toma dovrebbe rivedere il Pos intervenendo formalmente sul piano amministrativo, cambiando o rivedendo il Piano a livello sostanziale e rifacendo tutta la procedura. Nel merito, infine, la Cardiologia a Isernia opera in totale sicurezza e porta anche un vantaggio economico all’Asrem per la mobilità: è l’ultima in Molise a poter essere toccata anche perché, inutile nascondersi, senza Emodinamica la Cardiologia si riduce a un mero ambulatorio”.

Parole ampiamente condivise dal segretario regionale Pd Vittorino Facciolla, che promette battaglia e che, da Toma, giura che non si aspettava nulla di diverso.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A FACCIOLLA

 

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