La buona musica non conosce crisi: biglietti finiti mezz’ora dopo l’apertura delle vendite. Ma non mancano (sterili) polemiche social sul prezzo
ISERNIA. Tutto esaurito a pochi minuti dall’apertura delle vendite: Claudio Baglioni a Isernia, il 13 marzo, è già sold-out. La buona musica non conosce crisi e così il grande concerto del 13 marzo all’auditorium Unità d’Italia ha subito scaldato i cuori dei tanti fan del mitico cantautore romano, tra i pilastri della canzone italiana di tutti i tempi.
Alla presenza di un’autentica star si è aggiunta poi la voglia di tornare ad assistere a esibizioni live dopo la chiusura forzata degli spettacoli imposta dal Covid-19: e così anche Isernia, spessa giudicata poco incline a rispondere ai grandi eventi, stavolta si è fatta trovare pronta ed è stato subito sold-out.
Non sono mancate le solite, stucchevoli polemiche sui social sul prezzo dei biglietti: da 69 euro a 100 euro a seconda delle quattro categorie di platee disponibili, tutte andate a ruba. Non si capisce perciò come si possa lamentarsi del prezzo di un concerto se poi nel giro di mezz’ora c’è stato il tutto esaurito: evidentemente Baglioni, amatissimo da un pubblico soprattutto over 50, vale più di un sacrificio da parte di chi può e vuole permettersi una serata all’insegna del divertimento, anche a 100 euro a poltrona. Polemiche che ricordano quanto già accaduto nel 2014 per il concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana: biglietto a 70 euro, pioggia di critiche sui social e auditorium pieno zeppo come giusto che fosse.
Appuntamento dunque al 13 marzo: e c’è chi già sollecita addirittura una seconda data che, se fosse cantierabile, costituirebbe un autentico colpaccio per Isernia e il suo bistrattato auditorium da 700 posti.
Pba
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