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La moda a impatto zero che nasce dai rifiuti: l’ex Ittierre del Gruppo Valerio ora è realtà

Entusiasmo tra le istituzioni presenti per il progetto di ripartenza. “Un’operazione – così il presidente del tribunale di Isernia, Vincenzo Di Giacomo – in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nell’economia mondiale, dove a causa della pandemia tante imprese stanno chiudendo e qui invece si riapre. L’auspicio è che questa iniziativa possa rappresentare il momento per una nuova crescita economica e occupazionale per il nostro territorio, la provincia e l’intera regione”.

antonio lucio valerio1 2Primo tifoso dell’operazione, tuttavia, non poteva che essere il governatore del Molise, Donato Toma. “I Valerio – queste le sue parole – hanno intercettato un afflato del territorio che non si era perso e di cui si sta recuperando la vocazione. Dovranno intercettare la misura 2 del Pnrr, ci vuole abilità nel redigere il progetto in maniera dettagliata, ma loro sono grandi imprenditori e lo hanno dimostrato. È importante il Pnrr per le imprese, è un’occasione di rilancio fondamentale, ma c’è anche la programmazione europea del 2021/2027 con il quale abbiamo previsto grandi investimenti, e la trattativa che stiamo portando avanti a Roma con il ministro Carfagna per il Fondo di Sviluppo e Coesione, così da avere nuovi fondi da investire attraverso le istituzioni e le imprese. I Valerio vogliono che il territorio li riconosca come imprenditori del territorio, perché loro vogliono esaltarlo, non sono venuti qui a colonizzarlo. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori, diceva De Andrè – chiude con una citazione, il presidente – e aveva ragione”.

Congratulazioni pubbliche anche dall’europarlamentare Aldo Patriciello. “Questo stabilimento – ha affermato – è stato per anni il fiore all’occhiello del Molise. Un brand, l’Ittierre, che era motivo di orgoglio per tutti noi. All’interno c’era storia, professionalità, giovani talenti del mondo del lavoro. Oggi essere qui e poter immaginare che ci sono imprenditori un po’ visionari che vogliono rilanciare questo stabilimento in un momento diverso della società – dove non si guarda più all’industrializzazione, ma a una strada diversa rispetto al passato – è per me motivo di grande orgoglio. Oggi la vera industria per il futuro è l’ambiente, è il valorizzare le condizioni ambientali. Noi siamo un palmo davanti rispetto ad altre realtà, abbiamo condizioni favorevoli che ci invidiano tutti. Come politici dobbiamo avere tutti in tasca la tessera del Molise. E dobbiamo aiutare chi vuole produrre – ha concluso il politico venafrano – non frapporre ostacoli a chi vuole investire, creare ricchezza e ridare una prospettiva a tanti giovani. Una delle priorità è quella di far crescere la cultura del riciclo tessile, e il Gruppo Valerio è stato in questo lungimirante”.

Così il sottosegretario Roberto Di Baggio: “Grazie al Gruppo Valerio per il continuo investimento fatto sul nostro territorio. Recuperare le competenze e le maestranze dei vecchi lavoratori dell’Ittierre e trasmetterle ai giovani è fondamentale per il territorio, e stiamo cercando di accompagnare questa transizione con corsi di formazione. Abbiamo centinaia di abiti di alta moda all’interno dell’azienda, vogliamo creare un museo della moda per esporre la nostra storia. Con l’università abbiamo avviato anche dei centri di studi per la ricerca sulla plastica e sul suo riciclo. È stato inoltre istituito un Its sulla moda, così da far partire la formazione fin dall’età scolastica”.

“Il Gruppo Valerio garantisce tranquillità ai comuni di questo territorio, – ha evidenziato il presidente della Provincia Alfredo Ricci – per poter gestire una raccolta rifiuti con estrema serenità. Questo ambito è soggetto a varie infiltrazioni malavitose, ma la sicurezza che questi imprenditori locali ci garantiscono bisogno sottolinearla. Ci piace poter respirare questa aria diversa, con innovazione, sostenibilità ed etica”.

Infine il sindaco Piero Castrataro: “Potremmo presto diventare la Regione rinnovabile per eccellenza, passando dal 40% al 100% di energia da fonti rinnovabili, investendo in iniziative inclusive e sostenendo le filiere produttive impegnate nella produzione di servizi nell’ambito dell’economia circolare, investendo nel settore digitale con le collaborazioni tra Università, imprese locali ed enti pubblici, e promuovendo un’offerta turistica che sia inclusiva e sostenibile, per chi cerca il benessere, vero frutto del Molise”.

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