HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Paradosso Campitello: lavori finiti, ora mancano i collaudi

Paradosso Campitello: lavori finiti, ora mancano i collaudi

Funivie Molise spinge con gli Uffici del Ministero che però non si muovono ancora. Parente: “Situazione non più tollerabile. Aspettiamo la proroga per la seggiovia ‘Del Caprio’.


di Maurizio Cavaliere

 

“I lavori alla San Nicola e alla seggiovia ‘Del Caprio’ sono stati ultimati, ma gli Ustif non procedono ancora con i collaudi”. E’ amareggiato l’avvocato Fausto Parente, dall’estate scorsa amministratore unico di Funivie Molise la società che per conto della Regione Molise cura la gestione della stazione sciistica di Campitello Matese”.

E’ in effetti un paradosso, quello cui Parente, e tanti appassionati di sci, si trovano di fronte. Tante comprensibili polemiche sul ritardo dei lavori e poi, a cose fatte, e a stagione ormai inoltrata, non si vede la strada per rimettere in moto lo skilift della zona di San Nicola e la seggiovia a 4 posti, l’unico impianto (la Capo d’Acqua ci riesce solo in parte) capace di portare sciatori e snowboardisti sulle piste alte di Campitello che, almeno quelle, non hanno nulla da invidiare a quelle della quotata Roccaraso. Di neve ce n’è parecchia sopra i 1600 metri, ci sarebbe di che divertirsi quest’anno.

Ma il destino di questa stagione sembra essere infausto, sebbene… Fausto Parente stia facendo di tutto per rimettere le cose a posto. “Lunedì tornerò a Napoli per parlare con i responsabili dell’Ustif e capire cosa sta succedendo. I lavori della San Nicola sono stati ultimati il 30 dicembre, quelli della ‘Del Caprio’ da una settimana. Il tempo passa e il collaudo ancora non c’è”.

Ustif, ricordiamo, sta per Uffici speciali trasporti a impianti fissi. Si tratta di un gruppo di organi periferici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e successivamente del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili competenti in materia di sicurezza di ferrovie, filovie, metropolitane, montascale, sistemi ettometrici, sciovie, seggiovie, slittinovie e tranvie. La sede è a Napoli, ma il problema non è la lontananza dal Molise, visto che ci vorrebbe un’ora e mezzo per arrivare a Campitello. La questione è che, il 1° gennaio scorso gli Ustif sono stati accorpati all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, altro acronimo che è tutto un programma: Ansfisa. Inizialmente ci sarebbe stata un po’ di comprensibile disorientamento tra i dipendenti degli Ustif, ma poi, ci dice Parente: “L’Ansfisa ha diramato una circolare dicendo che nella riorganizzazione generale gli Ustif continueranno ad operare come prima”. Quindi Funivie Molise ha di nuovo sollecitato, due le pec inviate, gli Uffici preposti per ottenere al più presto il collaudo dei due impianti di risalita di Campitello che, al momento, con la Capo d’Acqua, sono ancora chiusi. “Prima dagli Ustif si muovevano anche due giorni dopo la chiamata, oggi non capiamo il motivo di questi ritardi – prosegue l’avvocato. La documentazione degli interventi effettuati è stata già inviata e i lavori sono stati eseguiti secondo le direttive degli stessi Ustif”. Lavori sula centralina elettrica e su altri elementi importanti relativi alla messa in funzione degli impianti. Per i lavori grossi e ancora più essenziali, come la sostituzione del cavo della seggiovia ‘Del Caprio’ bisognerà invece attendere la primavera: “Sì – spiega Parente – perché per quelli sono necessari 180 giorni. Questo è il motivo per cui abbiamo chiesto una proroga per utilizzare la seggiovia prima di quei lavori, ma dopo gli interventi che ci sono stati richiesti”. Parente auspica che la proroga sia concessa, visto che i lavori richiesti per la stessa sono stati ultimati. Proroga che avrebbe la durata di un anno: pertanto, consentirebbe di sciare bene nella seconda fase di questa stagione, per poi realizzare i lavori nella seconda parte dell’anno e non in pieno inverno come, improvvidamente, è stato fatto quest’anno. La palla sembrerebbe dunque essere passata altrove e, per questo, Funivie Molise continua a tampinare gli Uffici traporti e impianti fissi. Manca il benedetto collaudo: arriverà davvero? E, se sì, quando? “Questa situazione – conclude Parente – non è più tollerabile, perché produce un danno economico a tanta gente e pure un danno d’immagine alla stazione”.

Al momento sono aperti solo la Piana Lavarelle, seggiovia della parte bassa e il nastro trasportatore per i principianti. E’ un po’ come essere costretti a fare jogging in soffitta, su un vecchio tapis roulant, quando sotto casa disponi di un grande parco con un nel sentiero che si snoda tra gli alberi.

 

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