Si susseguono in queste ore i messaggi di solidarietà


CAMPOBASSO. L’emergenza in Ucraina a causa della guerra giunta ormai al suo sesto giorno ha scosso profondamente le coscienze e i cuori di molti. In Molise si susseguono in queste ore i messaggi di solidarietà. Istituzioni, associazioni e fondazioni si stanno unendo nella vicinanza alla popolazione colpita dalla guerra.

Domani, mercoledì 2 marzo, alle ore 12:30, il rettore dell’Università degli studi del Molise professor Luca Brunese ha convocato una seduta straordinaria e monotematica del Senato Accademico. Un unico punto all’ordine del giorno: “Emergenza e crisi umanitaria nella Repubblica Ucraina: iniziative di solidarietà e di collaborazione a favore di studenti e ricercatori e sostegno alle Università e Centri di Ricerca”. 

Anche la Garante regionale dei diritti della persona, Leontina Lanciano, ha espresso preoccupazione per la situazione. “Sto seguendo con grande apprensione, in queste ore, l’evoluzione della situazione in Ucraina. Ciò che sta accadendo è di assoluta gravità e, oltre a rappresentare una minaccia per la sicurezza globale, è una questione che riguarda da vicino tutti i paesi democratici. Naturalmente – sottolinea Lanciano – desidero esprimere con forza la mia solidarietà, in veste di Garante, all’intero popolo ucraino che sta vivendo momenti di drammatici. Alla popolazione che sta affrontando in patria l’angoscia della guerra e ai connazionali che risiedono in Italia e in Molise va tutta la mia vicinanza. Allo stesso tempo non posso non condannare con fermezza l’azione militare intrapresa. Mi auguro che il conflitto possa cessare al più presto, affinché si metta fine a questo scenario di distruzione e di perdita di vite umane. Auspico vivamente che le controversie possano trovare una risoluzione non nelle azioni belliche, ma negli accordi negoziali. Sono certa che l’Italia sarà in grado di dare prova, anche stavolta, di grande sensibilità avviando in tempi brevi tutte le iniziative mirate a favorire una rapida accoglienza dei cittadini ucraini che stanno lasciando in questo frangente la propria terra. E sono altrettanto sicura che anche la popolazione non mancherà di offrire, ancora una volta, piena accoglienza a quanti sono costretti a fuggire dalla guerra”.

Ad esprimere apprensione per le sorti del popolo ucraino anche il presidente di Confprofessioni Molise, Riccardo Ricciardi, che rilancia la campagna aiuti attivata dalla Croce Rossa Italiana.

“È una realtà inaccettabile – commenta Ricciardi –  A tutti gli ucraini massima solidarietà. In migliaia, negli ultimi giorni, hanno varcato i confini in cerca di protezione. Una protezione che l’Unione Europea ha predisposto in modalità ‘temporanea’. E mentre il numero dei profughi continua ad aumentare costantemente  non bisogna mollare la presa, aiutandoli finché possibile. In tal senso, la Croce Rossa Italiana, si è da subito attivata chiedendo delle donazioni al 45525 per rispondere all’emergenza in corso in Ucraina.  Con le risorse a disposizione saranno acquistati acqua, coperte, kit per l’igiene personale e tanto alto ancora. Basta andare sul sito della CRI e seguire le indicazioni per contribuire all’iniziativa. Intanto, tra le prime missioni della Croce Rossa, quella di stamane, partita da Avezzano con gli aiuti. Uniti – conclude – possono farsi piccoli ma significativi passi in avanti”.

Lo striscione a ‘Ru Puzz’

Anche la Rete italiana pace e disarmo ha organizzato a Roma, per sabato 5 marzo 2022, una marcia con partenza alle 13:30 da Piazza della Repubblica, e arrivo alle 14:30 a Piazza san Giovanni in Laterano. La manifestazione ‘Contro la guerra, cambia la vita’. Ha trovato l’appoggio anche dell’Ex Lavatoio di Isernia: ‘Ru Puzz’ ha esposto uno striscione ricordando l’articolo 11 della Costituzione. Nel comunicato, la Rete spiega: “Dai una possibilità alla pace. Bisogna fermare la guerra in Ucraina. Bisogna fermare tutte le guerre del mondo. Condanniamo l’aggressione e la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina. Vogliamo il “cessate il fuoco”, chiediamo il ritiro delle truppe. Ci vuole l’azione dell’ONU: disarmo e neutralità attiva. Dall’Italia e dall’Europa devono arrivare soluzioni politiche, non aiuti militari. Protezione, assistenza, diritti alla popolazione di tutta l’Ucraina, senza distinzione di lingua e cultura. Siamo con la società civile, con le lavoratrici e i lavoratori ucraini e russi che si oppongono alla guerra con la nonviolenza. No all’allargamento della NATO. Si alla sicurezza condivisa. Vogliamo un’Europa di pace, senza armi nucleari dall’Atlantico agli Urali. Costruiamo ponti e solidarietà tra i popoli, non con le armi ma con la democrazia, i diritti, la pace. Basta armi, basta violenza, basta guerra!”.

La locandina dell’evento dell’8 marzo a Campobasso

Anche la Casa del Popolo di Campobasso promuove un incontro dal titolo: ‘È possibile opporsi alla guerra rilanciando un pensiero autonomo internazionalista, antimilitarista e antimperialista?’. La discussione pubblica è fissata per martedì 8 marzo alle 17:30 nella sede di via Gioberti n. 20.