HomeEVIDENZASanità, tuonano i sindaci del basso Molise: necessarie assunzioni e primari, siamo...

Sanità, tuonano i sindaci del basso Molise: necessarie assunzioni e primari, siamo stufi

Il coro unanime: l’ospedale di Termoli deve funzionare h24 per 365 giorni l’anno. Presto la Conferenza dei primi cittadini cui saranno invitati l’Asrem, la politica regionale a ogni livello e i comitati civici


TERMOLI. Insoddisfazone massima per le scelte fatte finora, che nulla hanno assicurato in termini di qualità dei servizi sanitari sul territorio. È un coro unanime quello dei sindaci del basso Molise, dopo la riunione di ieri sera nella sala consiliare del Comune di Termoli, su invito del sindaco Francesco Roberti, tra gli appartenenti agli Ambiti Sociali di Termoli e Larino, avente ad oggetto la situazione sanitaria con particolare riferimento allo stato in cui versa il ‘San Timoteo’.

L’ospedale di Termoli è ritenuto “indispensabile per la cura dei cittadini di questo territorio”. All’esito dell’incontro è emersa, all’unanimità, l’ampia insoddisfazione per la mancata volontà, da parte della politica nazionale, regionale, della struttura commissariale e della dirigenza Asrem, di risoluzione delle problematiche connesse alla precarietà della situazione sanitaria in atto ormai da troppo tempo.

“Non sono state avanzate, da chi di competenza, proposte serie per garantire un’assistenza sanitaria – sia terapeutica che diagnostica – degna di questo nome – si legge nella nota dei sindaci – Il Basso Molise ha una popolazione di oltre 100mila abitanti che triplica nella stagione estiva, senza contare che il nucleo industriale di Termoli vanta oltre 100 aziende produttive, tre delle quali multinazionali del settore chimico, cosiddette ad elevato rischio potenziale. Questi due dati sono più che sufficienti per comprendere come il territorio basso-molisano abbia necessità di avere un ospedale, il San Timoteo di Termoli, operativo h24 per 365 giorni all’anno, che sia un presidio ospedaliero in grado di garantire tutte le prestazioni specialistiche ordinarie, peraltro sempre assicurate negli scorsi con ottimi risultati”.

“Siamo stanchi – così i primi cittadini – assistere a rimpalli di responsabilità o peggio all’omissione nelle scelte. I nostri ospedali, in generale, stanno attraversando un periodo difficilissimo, aggravato dalla pandemia. Serve immediatamente un piano assunzionale per garantire anche i livelli minimi di assistenza sanitaria, servono reparti gestiti da primari che assicurino un’accurata gestione dei reparti. Saremo pronti, noi sindaci, come sempre, a dare il nostro di contributo di idee e proposte sostanziali, poiché siamo i primi e più attenti conoscitori dei nostri territori, delle loro necessità, delle loro debolezze, ma anche delle loro infinite risorse, umane e professionali”.

Di qui l’annuncia della prossima convocazione della Conferenza dei sindaci in riunione plenaria, cui saranno invitati tutti i consiglieri regionali, i parlamentari molisani, la dirigenza Asrem e i comitati civici per cercare di trovare insieme la via da percorrere per la risoluzione della crisi sanitaria in atto.

spot_img
spot_img
spot_img

Più letti

Museo dei Misteri di Campobasso

Giornate Fai d’autunno: ecco i luoghi aperti in Molise

La manifestazione di scena sabato 15 e domenica 16 ottobre CAMPOBASSO. tutto pronto per l’11esima edizione della Giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) d’Autunno. Sabato 15...