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Caro gasolio e barche in porto, Roberti scrive a Toma: fermo pesca anticipato e sostegni alla categoria

Dopo l’incontro che si è svolto oggi. Circa 45 imprese e un indotto di circa 500 persone impegnato nella protesta


TERMOLI. Crisi della pesca, il sindaco di Termoli Francesco Roberti ha incontrato oggi una delegazione della marineria termolese, i rappresentanti di 45 imprese e un indotto di circa 500 persone che resteranno in porto per tutta la settimana per la protesta contro il caro gasolio.

Al termine dell’incontro il primo cittadino ha inviato una lettera al governatore Donato Toma, anche a seguito delle opportunità che potrebbero consentire al settore di mitigare gli effetti dell’aumento del carburante.

Nella lettera Roberti ha invitato il presidente della Regione a sollecitare il Ministero competente, affinché sia data la possibilità alle alle imprese che lo richiedano la possibilità di anticipare il fermo pesca per il 2022, previsto dal governo e dotato di copertura. “Ciò è fondamentale – ha precisato il sindaco di Termoli – perché altrimenti molte imprese di pesca arriverebbero già fallite al fermo estivo, con contestuale povertà e miseria per le famiglie degli imbarcati.

Le altre richieste la liquidazione delle spettanze relative al fermo pesca 2021, la sospensione per le imprese di pesca dei versamenti contributivi e delle rate dei mutui, pagando solo gli interessi delle rate, come nell’emergenza Covid, la conferma degli sgravi contributivi.

Sollecitato anche un incontro urgente con i rappresentanti della categoria.

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