Finanziamento di 5 milioni previsto nel Cis per ristrutturarlo, già espletata la gara per la progettazione. Iter avviato ma serviranno altri mesi. Non praticabile ipotesi del Pd di ospitare profughi ucraini


Il cuore del Molise pulsa forte per l’emergenza Ucraina. Tanti privati e anche le istituzioni si stanno mostrando sensibili e pronti ad accogliere i profughi in fuga dalla guerra. Anche la Regione Molise si sta attivando e sono state lanciate diverse ipotesi per garantire un sostegno tecnico e logistico, idee più o meno praticabili, che saranno presto al vaglio dell’Assise legislativa di via IV Novembre. Tra le altre proposte, quella dei consiglieri del Pd Micaela Fanelli e Vittorio Facciolla che hanno presentato una mozione con la quale chiedono di verificare la disponibilità, la funzionalità e l’opportunità all’accoglienza dei profughi ucraini nel villaggio di San Giuliano di Puglia. Se ne discuterà probabilmente (è al punto numero 16) nel prossimo Consiglio regionale del 22 marzo, ma, almeno rispetto all’idea di Fanelli e Facciolla, vale a dire all’ipotesi di utilizzare a stretto giro le casette in legno realizzate per l’emergenza post sisma 2002, la stessa risulta una strada non percorribile visto che le strutture sono danneggiate e ci vorranno diversi mesi per risistemarle. In quest’ottica, il ‘Villaggio’ è oggetto di un importante progetto di riqualificazione, inquadrato tra quelli nell’orbita dei finanziamenti Cis per lo sviluppo del Molise.

Il sindaco di San Giuliano di Puglia Giuseppe Ferrante ha da tempo dichiarato, al ministero, alla prefettura e alla Regione, la disponibilità del suo Comune a utilizzare il villaggio per situazioni emergenziali, ma il dramma del popolo ucraino è attuale, immediato, invece non c’è tempo per mettere subito le casette nella disponibilità di alcuno.  

Per dare un segno forte di operosità e per non disperdere uno spazio che può e deve avere una propria utilizzazione, la soluzione è insomma quella già prospettata, cioè fruire dei 5 milioni di finanziamento previsti con i Contatti Istituzionali di Sviluppo e dare un indirizzo deciso, e definitivo, alla destinazione dell’area. Che sarà utilizzata come Centro nazionale per le tante attività di formazione della Croce Rossa Italiana.

E’ stata infatti allo scopo espletata la gara per la progettazione, poi si passerà alla fase effettiva per il progetto, infine sarà indetta la gara per la ristrutturazione. Si prevedono tempi ancora lunghi per ridare un’opportunità concreta di vita al villaggio di San Giuliano di Puglia.

Quella del centro di formazione per la Croce Rossa (in Italia non ce ne sono tanti) è un’interessante e plausibile proposta per l’area di riferimento, e sviluppa una nuova, robusta appendice alla funzione originaria del Villaggio. L’associazione forma infatti i suoi volontari per rispondere alle esigenze delle comunità locali, aumentare la capacità di risposta in caso di emergenze e diffondere i valori della cittadinanza attiva e della prevenzione. Quando i lavori di ristrutturazione termineranno sarà proprio la Croce Rossa a gestire l’area, non più il Comune di San Giuliano di Puglia.

Per l’emergenza profughi ucraini serviranno altre soluzioni. Quello che conta è che il ‘Villaggio’ non sarà abbandonato, come nel recente passato, e tornerà a vivere e ad accogliere persone o gruppi in difficoltà. La Croce Rossa è una garanzia sotto questo punto di vista e non solo. Speriamo solo si possa accelerare la procedura per vedere concretizzata il prima possibile questa nuova missione.