Il movimento politico apre a un confronto alle associazioni ambientaliste molisane per stoppare gli impianti


RICCIA. Apre a un confronto con le associazioni ambientaliste molisane e invita a indirizzare correttamente le azioni da mettere in campo. L’avvocato Alfonso Mainelli, referente regionale di Azione Civile (il movimento politico il cui presidente è l’ex magistrato antimafia Antonio Ingroia), interviene sulla ipotesi di realizzazione di un parco eolicio (sette pali da 180 metri l’uno) nella piana della Melia a Riccia, zona in cui dovrebbe sorgere anche una centrale a biomasse per la quale l’iter autorizzativo ha subito uno stop. L’impianto, infatti, sorgerebbe al confine con la Campania e infatti la Regione guidata da Vincenzo De Luca non ha ancora rilasciato, a causa di stringenti criteri adottati, la cosiddetta Valutazione di incidenza ambientale (VIncA). 

“Tutti contro l’impianto a biomasse – argomenta Mainelli – ma il discorso viene opportunamente spostato sul terreno della ‘paesaggistica’, mentre è una questione prioritariamente di danni alla salute pubblica e privata. Infatti, il miglior modo di dilatare i tempi e far consolidare l’interesse delle società richiedenti l’autorizzazione è proprio quello di coinvolgere soggetti pubblici che sono marginali rispetto al diritto alla salute. E quindi richieste a ministeri, enti, strumentali e non, organizzazioni ecc. Come se l’esperienza assurda di Venafro non abbia insegnato niente a questa terra mentalmente disordinata. La domanda è: il sindaco ha i dati completi sullo stato di qualità del sottosistema aria-ambiente della città di Riccia? No, non li ha, e questo per espressa ammissione della stessa Regione Molise. Egli, dunque, dovrebbe denunciare i soggetti pubblici che rilasciano pareri favorevoli alla realizzazione di impianti con impatto in atmosfera nel territorio di Riccia senza avere contezza  di tutti gli inquinanti il cui monitoraggio è dichiarato obbligatorio dalla legge. Il sindaco ha specifiche funzioni pubbliche, di rango statale, in materia di sanità locale; le faccia valere in via preventiva in base al principio di precauzione”.

Mainelli punta il dito anche contro l’ex sindaco Micaela Fanelli, che si è espressa sulk tema dichiarandosi comunque contraria agli impianti.” Le sue posizioni sono ben note – in quanto chiedevano la realizzazione di inceneritori per rifiuti industriali nel Molise. In questa regione abbiamo la memoria troppo corta sulle gesta di personaggi politici e questo – conclude l’esponente di Azione Civile – è un problema serio”.