Campomarino, sequestrato camping abusivo: alloggi e bar su zone con vincoli paesaggistici

Un momento della conferenza stampa

Operazione della Capitaneria di porto di Termoli: tre indagati


CAMPOMARINO. Sequestro preventivo per un camping che si estendeva per 30mila metri quadrati sulla costa molisana con ben 80 costruzioni abusive. Tre gli indagati, i gestori della società che gestisce il campeggio, come spiegato stamani dal comandante Nacarlo e dal procuratore capo di Larino, Isabella Ginefra, durante la conferenza stampa svoltasi nella sede Capitaneria di porto di Termoli. Durante il periodo estivo, numerosi clienti avevano installato tende e attrezzature, oltre a parcheggiare le proprie roulotte, su aree demaniali marittime e pubbliche nonché su un’area demaniale di particolare pregio, in assenza di titoli edilizi, urbanistici, demaniali, ambientali e doganali.

Le necessarie osservazioni sono state compiute attraverso il sorvolo delle aree interessate, ha spiegato Nacarlo. A detta degli inquirenti, le norme in materia di vincoli paesaggistici sono state calpestate, trattandosi di un’area di grande pregio anche a livello faunistico, per la riproduzione del fratino e delle tartarughe, oltre che ad elevata frequentazione turistica. In quelle stesse zone vincolate, invece, erano state realizzate strutture di ristorazione e alloggi, ora sequestrate su disposizione del giudice per le indagini preliminari.