I due indossavano tute con i cappucci e la mascherina: le telecamere di sicurezza li hanno ripresi chiaramente mentre tentavano di farsi consegnare i soldi


ISERNIA. Coltello in pugno, hanno minacciato la cassiera di un negozio per farsi consegnare il denaro, per poi fuggire a mani vuote.

È caccia a due giovani che ieri pomeriggio, intorno alle 19, hanno tentato la rapina nell’emporio cinese di via Sicilia 34: i due, di giovane età, indossavano tute con i cappucci sollevati – nonostante la giornata calda – e la mascherina in volto, come da disposizioni anti-Covid. Credendo di essere perfettamente irriconoscibili, si sono dunque avvicinati alla giovane donna in servizio nel negozio, entrambi con un coltello in mano, minacciandola per farsi consegnare i soldi. Uno di essi ha anche puntato la lama alla gola della proprietaria, una donna cinese che era nel negozio insieme al figlio di soli 5 anni.

La dipendente, tuttavia, ha fermamente opposto resistenza, visto che all’interno dell’emporio c’era anche la figlia, una ragazzina di 12 anni, riuscendo a farli desistere dal loro intento. I due balordi sono fuggiti facendo perdere le loro tracce, ma all’interno le telecamere a circuito chiuso hanno ripreso tutto: sarà proprio dai filmati registrati che dovrà partire la polizia, che indaga sulla tentata rapina, per cercare di rintracciare i responsabili. Al momento dell’episodio, dentro l’attività c’era anche un cliente, che si trovava proprio nei pressi della cassa quanto i due giovani incappucciati sono entrati in azione.

La dipendente del negozio è rimasta in questura fino a tarda sera per la denuncia, fornendo quanti più dettagli possibile sull’accaduto e facilitare le ricerche. Non si esclude che i due giovani fossero già entrati in negozio in precedenza, per rendersi conto della situazione e studiare il colpo.