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Macchia d’Isernia, giro di boa per il sindaco Martino: polo scolastico come ‘civic center’, ecco il mio fiore all’occhiello

Il primo cittadino, nel fare gli auguri di Pasqua alla sua comunità, traccia un bilancio dei primi due anni e mezzo tra interventi fatti, sicurezza, ‘aggiornamenti’ tecnologici e progetti ancora da portare a termine


MACCHIA D’ISERNIA. Sono passati due anni e mezzo da quando l’architetto Giovanni Martino si è insediato nella casa comunale di Macchia d’Isernia come nuovo sindaco. Con una squadra di governo giovane ha rotto diversi cliché tipici dei paesini molisani e ha saputo costruire un modo diverso di fare amministrazione. In una corposa intervista, il primo cittadino si è raccontato ai microfoni di isNews.

Sindaco, in queste settimane c’è stata un’intensa attività amministrativa. La Giunta comunale ha approvato diversi progetti importanti, di che si tratta?
Inizierei dalla seduta del 15 marzo, in cui abbiamo approvato uno dei progetti che sta più a cuore alla nostra Amministrazione: la realizzazione del nuovo polo scolastico. Una delle priorità del nostro programma elettorale è la costruzione di un campus scolastico; nelle intenzioni un complesso che sia moderno, antisismico, funzionale e adeguato a dare vita a un progetto molto chiaro. Vogliamo che lì si possa attuare una specifica caratterizzazione della didattica e che sia sviluppato, inoltre, prestando particolare attenzione alle tematiche inerenti all’ecologia, alla sostenibilità ambientale e alla tecnologia. Il nuovo polo sarà fruibile nelle ore extrascolastiche, divenendo un vero e proprio centro polifunzionale, un civic center a beneficio dell’intera collettività. Sul piano amministrativo siamo in attesa della consegna del progetto esecutivo per avviare, entro maggio, le procedure di gara per l’affidamento dei lavori.

Nelle altre sedute quali argomenti sono stati trattati?
Nell’ultimo periodo abbiamo prestato particolare attenzione agli avvisi pubblicati per dare attuazione al Pnrr. Restando in tema scuole, sono stati approvati gli studi di fattibilità per la realizzazione di una nuova palestra, di aree sportive all’aperto e di un nuovo asilo nido. Sono stati approvati e candidati due progetti relativi alle misure per incrementare l’attrattività dei nostri borghi; quello sulla Linea A, per l’individuazione di un progetto pilota per ogni regione, aggiudicato come noto dal Comune di Pietrabbondante a cui vanno i nostri complimenti e i migliori auguri. Poi, la Linea B, che è finalizzata ad interventi di rigenerazione architettonica ed urbanistica collegati al potenziamento delle attività economiche, sociali e culturali presenti nel territorio. Macchia ha formulato una proposta progettuale in collaborazione con il Comune di Scapoli. Si chiama ‘Borghi in Musica’, un progetto che unisce due festival musicali storici e molto seguiti. Attendiamo fiduciosi il lavoro della commissione. Al momento, inoltre, lavoriamo sulla predisposizione di progetti di rigenerazione urbana in associazione con altri undici comuni: Macchia è stato individuato come ente capofila.

La sua amministrazione è giunta a metà mandato: quali sono le principali azioni messe in campo da questa squadra di governo?
L’azione amministrativa si rivolge costantemente in varie direzioni, le cose da fare sono tante e bisogna, necessariamente, lavorare su più fronti. Nel primo periodo, per superare una notevole criticità dovuta alla scarsa progettualità degli anni precedenti, abbiamo dato vita a un importante lavoro di programmazione e di ricerca di risorse. In sostanza, abbiamo gettato le basi per rendere concreta la nostra visione programmatica. La comunità di Macchia sta iniziando a vedere i frutti di questo lavoro. Abbiamo avviato una serie di iniziative per riqualificare e valorizzare il nostro centro storico, uno degli obiettivi più impegnativi che ci siamo prefissati. Da poco si è concluso un importante intervento che ha interessato gran parte delle vie del nucleo centrale del paese: i nostri magnifici vicoli, dopo decenni, sono tornati a risplendere. Siamo a lavoro per rinnovare e ampliare l’arredo urbano e le aree verdi, un’azione di restyling che renderà ancora più accogliente il nostro borgo, all’interno del quale sono stati attivati diversi access point per connessioni wi-fi. Inoltre, sono in fase di avvio altri due importanti interventi di riqualificazione che interesseranno un’area a margine di Piazza Elena e una serie di strade comunali. Ovviamente non ci fermeremo a questo, nei prossimi mesi programmeremo l’inizio di ulteriori opere per dare seguito al percorso iniziato.

Siamo attivi anche nella promozione del nostro territorio, un’azione che passa per la valorizzazione delle risorse naturalistiche. A tal proposito, è in via di completamento un’importante opera di riqualificazione della collina di Santa Maria di Loreto e contiamo, entro pochi mesi, di completare la prima fase di realizzazione della rete sentieristica comunale. Entrambi gli interventi sono parte di un progetto globale che interessa l’intero territorio comunale e che è stato pensato insieme ai comuni limitrofi per creare un sistema di mobilità alternativo sostenibile e a basso impatto ambientale, che aiuti anche a favorire lo sviluppo turistico. In tema di opere pubbliche, sono in via di completamento le procedure di affidamento dei lavori sia per quanto riguarda il consolidamento degli argini del fiume Vandra che l’adeguamento del sistema fognario depurativo.

Per ciò che attiene la dotazione tecnologica, un mese fa è stato completato il cablaggio del territorio comunale. Dopo il collaudo della rete, quindi, i nostri cittadini avranno la possibilità di utilizzare una connessione in fibra, con tutti gli evidenti vantaggi che ne derivano. Inoltre, entro il mese di aprile, sarà completato il nuovo sistema di videosorveglianza, un progetto innovativo che prevede la realizzazione di una specifica dorsale in fibra ottica su cui viaggeranno le immagini di circa 45 telecamere, oltre a quelle dei dispositivi di lettura targa installati sui principali varchi di accesso al paese. Il sistema rappresenta un fondamentale strumento di sicurezza pubblica e un deterrente contro le attività criminali, gli atti vandalici e l’abbandono dei rifiuti. Sempre in tema di sicurezza, occorre evidenziare il grande lavoro fatto in termini di potenziamento della segnaletica stradale che comprende anche l’installazione di diversi rallentatori per tutelare i cittadini che abitualmente percorrono le nostre strade. Sono stati portati a termine anche altri progetti di minore entità, da non considerarsi assolutamente meno importanti. In una specifica sezione del sito comunale, da poco rinnovato, abbiamo sintetizzato il lavoro svolto e quello in corso di attuazione per tenere costantemente aggiornati i cittadini e dare la possibilità, a chi ne ha voglia, di approfondire la conoscenza del paese.

Sembrerebbe che a Macchia d’Isernia funzioni tutto, è così?
Ci sono diverse cose da migliorare e, come in tutte le realtà, ci sono criticità più o meno strutturali che vanno affrontate e superate. A questo stiamo lavorando, con molto impegno, fin dal primo giorno. Come detto in precedenza, infatti, abbiamo dato vita ad un importante lavoro di analisi e programmazione che ci ha portato ad intervenire sulla struttura tecnica e su progettualità a lunga scadenza. All’atto del nostro insediamento in Comune mancavano diverse figure chiave, ora possiamo contare su una dotazione organica che ci consente di rispondere alle esigenze dei cittadini e di attuare le nostre idee. Senza poter contare sul supporto e l’impegno dei dipendenti comunali, le risposte alle domande precedenti sarebbero state di tenore diverso. Per questo vorrei ringraziarli, non solo a nome dell’amministrazione comunale, ma di tutti i nostri concittadini. Si può e si deve migliorare, ma rispetto al 2019 credo che il passo in avanti sia netto e visibile. Le analisi di contesto fatte inizialmente, inoltre, ci hanno consentito di rilevare diverse carenze: alcune le abbiamo sanate in questi due anni e mezzo. Su altre, naturalmente, occorre dedicare più tempo e risorse: probabilmente se in passato ci fosse stata una maggiore attenzione a queste problematiche e una programmazione adeguata, la situazione attuale sarebbe diversa.

A oggi, comunque, rileviamo una scarsa disponibilità di spazi di socialità al chiuso, l’assenza di un’area ludica e ricreativa per i più piccoli, la mancanza di disponibilità di loculi cimiteriali, la necessità di riqualificare diverse aree sia interne al centro storico che al di fuori dello stesso e l’esigenza di razionalizzare e adeguare il sistema viario incrementando anche gli spazi di sosta. Un aspetto che, date le circostanze, non siamo riusciti a sviluppare come avremmo desiderato e voluto è quello della partecipazione attiva della cittadinanza. La pandemia, purtroppo, ha limitato la possibilità in tal senso, speriamo si riesca a recuperare velocemente.

Su questi, e su molti altri temi, stiamo lavorando. Crediamo che il percorso sia quello giusto e che la situazione, nel complesso, sia buona, ma il giudizio che conta realmente è quello dei cittadini.

La sua è un’amministrazione giovane che guarda al futuro. Quali saranno i prossimi passi?
Stiamo maturando consapevolezza ed esperienza sul campo. Siamo molto uniti, collaborativi e tutti impegnati a fondo, questo, naturalmente, ci aiuta molto come squadra e credo aiuti anche ad ottenere risultati apprezzabili. Lavoriamo per dare attuazione al nostro programma, tenendo conto, però, anche delle molteplici circostanze che entrano in gioco. Basti pensare agli accadimenti degli ultimi due anni, imprevedibili e impensabili e, purtroppo, assolutamente destabilizzanti. Mi preme, a tal proposito, manifestare la solidarietà di tutta l’amministrazione e della nostra comunità al popolo ucraino, vittima di una terribile e illogica aggressione. Nel nostro piccolo, grazie all’aiuto e al supporto del Gruppo Comunale di Protezione Civile, delle associazioni presenti sul territorio e di tutti i cittadini di Macchia, ci siamo attivati per fornire un aiuto concreto che spero abbia contribuito a dare un minimo di sollievo.

Tornando alla domanda: seguendo le linee programmatiche e tenuto conto delle carenze rilevate, lavoriamo per porre in essere interventi finalizzati alla valorizzazione delle aree a vocazione naturalistica e del nostro patrimonio storico e alla realizzazione di spazi di socialità diffusa e di contenitori polifunzionali adatti a varie esigenze. Parliamo di lavoratori e nomadi digitali, professionisti disponibili a condividere ambienti, co-workers. Il tutto, naturalmente, è inserito in un progetto complessivo di rigenerazione dell’intero centro storico. Contestualmente sono in corso di perfezionamento importanti interventi che ci consentiranno di superare delle criticità particolarmente sentite dai nostri cittadini. Uno su tutti, la realizzazione di un nuovo cimitero: l’obiettivo è di vederlo completato prima della scadenza del nostro mandato. Inoltre, lavoriamo per garantire una maggiore vivibilità dei principali luoghi di Macchia, attraverso la razionalizzazione dei flussi di traffico e il potenziamento degli spazi di sosta. Auspichiamo che si riescano a potenziare anche i collegamenti extraurbani sia utilizzando forme di mobilità innovative che sistemi classici. Un altro aspetto a cui teniamo, per molteplici ragioni, è la produzione di energia da fonti rinnovabili, un modo per contribuire alla tutela ambientale e ridurre le spese del nostro ente. Molti degli interventi descritti sono sviluppati attraverso un confronto continuo con gli altri Comuni. Si lavora in sinergia con gli altri enti cercando di fare rete, aspetto fondamentale se vogliamo aprirci al mondo.

Spero che l’elencazione non risulti fuorviante: i progetti indicati sono tasselli di un quadro globale e concorrono a rendere concreta la nostra visione di paese. Una visione in cui trova spazio la sostenibilità sociale, economica e ambientale; la valorizzazione della nostra realtà per fini occupazionali e turistici; la crescita della nostra capacità attrattiva sia nei confronti delle famiglie giovani che della crescente platea di nomadi digitali. Una strada che, spero, porti Macchia d’Isernia a diventare una comunità sempre più coesa, accogliente, sostenibile e aperta.

A questa splendida comunità, a nome mio e dell’amministrazione comunale, auguro infine una serena Pasqua e un futuro radioso”.

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