HomeNotizieCULTURA & SPETTACOLITroppe donne e giovani disoccupati in Molise: riflettori accesi sull’emergenza lavoro

Troppe donne e giovani disoccupati in Molise: riflettori accesi sull’emergenza lavoro

In vista del Primo maggio, la capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fanelli ha organizzato due incontri inseriti nel contesto delle Agorà Democratiche


CAMPOBASSO. “Dare valore alla festa del Primo maggio”:  questo l’obiettivo della due giorni organizzata dalla capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Micaela Fanelli.

 “Un valore simbolico – evidenzia –  ma anche concreto, a una giornata che nella nostra regione e, soprattutto in questo particolarissimo momento storico, necessita di contenuti e di prospettive”. Gli incontri sono in programma il 29 aprile e il 12 maggio 2022, inserite all’interno del contesto delle Agorà Democratiche del Pd.

Un primo incontro dal titolo ‘Donne e lavoro’. Dal bando sull’imprenditoria femminile alle politiche per favorire le condizioni di lavoro delle donne in Molise” è in programma a fine mese e sarà dedicato all’occupazione femminile. A questo si aggiungerà l’evento del 12 maggio che farà il punto sui giovani.

“Sono queste infatti – commenta la Fanelli – le due emergenze che si registrano oggi in Molise e più in generale nel Mezzogiorno d’Italia, laddove le misure messe in campo dall’Europa per fronteggiare la ripresa economica e occupazionale post pandemia non dispiegano ancora i propri effetti che una nuova crisi già si affaccia all’orizzonte, sotto gli strali di una delle guerre più laceranti degli ultimi anni”.

I dati per il Molise non sono difatti per nulla confortanti sia sul fronte dell’occupazione femminile che per quella giovanile. Se il tasso di disoccupazione femminile, per il 2020, si aggira intorno al 10% e al 15% per l’anno precedente, non va meglio nemmeno per le fasce più giovani della popolazione, per le quali si tocca, per il 2019, un record negativo di un 45% di disoccupati nella fascia 15/24 e di quasi il 40% nel 2020. Numeri questi, che si sono trascinati dietro, nel 2020, ‘l’esplosione’ della cassa integrazione ordinaria che ha registrato un 7,5685 (migliaia di ore) a fronte di 1,390 nel 2019.

Ma al riguardo parla chiaro anche l’ultimo rapporto Svimez, che ha rilevato come: “sono le donne e i giovani del Mezzogiorno a subire l’impatto occupazionale maggiore nella crisi pandemica: -3% a fronte del -2,4% del Centro-Nord per le donne; -6,9% a fronte del -4,4% del Centro-Nord per gli under 35.” 

Numeri che concretamente quantificano due vere emergenze. Le Istituzioni, la politica, il partenariato sono quindi chiamati ancora di più rispetto al passato, a dare risposte all’interrogativo fondamentale: “quali politiche per favorire l’occupazione femminile e giovanile?”

“In questi anni, in Consiglio regionale – spiega Fanelli – ho avanzato numerose proposte, anche di riforma degli strumenti regionali per il lavoro, a partire dal pessimo funzionamento del meccanismo dell’incrocio di domanda e offerta, dell’orientamento, della formazione. Ho anche lavorato sulle cosiddette leve per lo sviluppo: condizione imprescindibile per l’aumento dell’occupazione. Da ultimo, anche con una proposta innovativa e unica nel panorama nazionale circa lo Smart Working. Sull’impostazione degli strumenti di programmazione in corso, al governo regionale continuiamo a dire che questa è la priorità: lavoro, lavoro, lavoro! Soprattutto per donne e giovani!”. Ed è proprio questo il senso del messaggio della due giorni delle Agorà democratiche che abbiamo voluto promuovere. “Perché continuiamo a essere preoccupati che questo non stia avvenendo: in questi anni abbiamo visto un governo regionale che non ricerca nessuna concertazione col partenariato, oltre che con il Consiglio regionale e che, con il documento di indirizzo strategico regionale di politica comunitaria di coesione economica e sociale 2021-2027, ha parcellizzato in mille interventi le strategie regionali per il prossimo settennio, dissolvendo così in mille rivoli quello che a nostro avviso va concentrato in poche scelte strategiche. Quella degli strumenti di incentivazione diretti al lavoro la prima e la più importante”.

Di tutto questo il 29 aprile nella sede di Spazio Sfuso, ma anche su Zoom e in diretta Facebook, se ne parla muovendo da alcuni punti molto concreti: il bando nazionale per l’impresa femminile che sarà illustrato e commentato insieme a numerose donne espressione della società molisana. Laddove, il bando, offrirà lo spunto per una riflessione più allargata sul mercato del lavoro oggi in Molise: sui limiti, le potenzialità degli strumenti.

Il 12 maggio, invece, l’approccio che riguarda i giovani diventa ancora più concreto e percepibile. Si muove da alcune esperienze concrete di giovani che ce l’hanno fatta: nel mondo dell’impresa, delle arti, della cultura. E da loro e con loro si prende spunto per capire cosa si deve fare di più in Molise per favorire i casi di successo.  

“Ma sarà solo la prima occasione, perché – dice la Fanelli – abbiamo l’obiettivo di ripetere più incontri sul territorio per mettere in vetrina il Molise che ce la fa. Quel Molise poco ‘piagnone’ che si rimbocca le maniche e presenta idee e proposte. Proposte da cui partire per la piattaforma programmatica del centrosinistra che vuole ascoltare e investire sulle nuove generazioni ogni energia possibile”. 

Si apre, dunque, una importantissima fase di ascolto di questo segmento determinante per il futuro del Molise e che si intende porre al centro della scena politica per dare voce e consistenza alle loro idee.

Il tutto affinché il Primo Maggio “non sia unicamente una ricorrenza, ma un impegno delle forze migliori del Molise per una regione che punta su donne e giovani che vogliono lavorare”.

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