L’analisi del Cnr sull’andamento della pandemia nelle province italiane
CAMPOBASSO/ISERNIA. Emergenza Covid: aumenta nelle province italiane l’incidenza dei positivi ai test molecolari e antigenici e sono 37 quelle in cui si rileva un trend di crescita e un aumento percentuale dell’incidenza negli ultimi sette giorni maggiore di almeno il 10% rispetto a quella dei sette giorni precedenti. Tra queste province figura Campobasso, dove l’incidenza risulta essere di 890 su 100mila abitanti, con un incremento del 18 per cento.
Migliora invece la situazione in provincia di Isernia, dove l’incidenza è in calo rispetto alle scorse settimane.
Come riferisce l’Ansa, lo indicano le analisi delle differenze settimanali dei dati dell’incidenza di positivi ai test molecolari e antigenici assieme, elaborata dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dall’analisi emerge inoltre che “le province sono raggruppate in tre cluster, dove sono tutte confinanti tra loro, e in un gruppo in cui sono quasi tutte confinanti tra loro”.
Il primo cluster è composto da province appartenenti a tutte le regioni del Centro-Sud, a partire da Lazio, Umbria e Marche incluse in giù: Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, L’Aquila, Chieti, Pescara, Campobasso, Benevento, Napoli, Caserta, Avellino.
Salerno, Matera, Potenza, Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce, Cosenza e Crotone. Il secondo cluster comprende province siciliane confinanti tra loro: Caltanissetta, Agrigento, Enna, Ragusa, Catania, Siracusa e Trapani. Il terzo cluster comprende province sarde confinanti tra loro: Cagliari, Sud Sardegna e Nuoro.
A Nord Sebastiani segnala infine un gruppo di province di Piemonte e Liguria, che formano un cluster di province quasi tutte confinanti tra loro: Novara, Biella, Vercelli, Cuneo e Imperia.
L’elenco delle province coinvolte, con i valori dell’incidenza di positivi per 100mila abitanti negli ultimi sette giorni e l’aumento percentuale rispetto ai sette giorni precedenti: Matera (880, 47%), Cosenza (690, 33%), Ragusa (650, 26%), Nuoro (820, 24%), L’Aquila (860, 24%), Sud Sardegna (860, 24%), Imperia (630, 23%), Agrigento (680, 22%), Brindisi (1.000, 21%), Taranto (930, 20%), Chieti (1.270, 20%), Benevento (1.030, 20%), Biella (510, 20%), Potenza (930,19%), Napoli (780,19%), Pescara (1.140, 18%), Crotone (800, 18%), Enna (590,18%), Caltanissetta (580, 18%), Campobasso (890, 18%), Vercelli (520, 17%), Caserta (950, 17%), Catania (580,16%), Teramo (1.150, 15%), Avellino (1.100, 15%), Terni (790, 14%), Rieti (940, 14%), Ascoli Piceno (1.240, 14%), Cuneo (430, 14%), Fermo (840, 13%), Salerno (970, 12%), Lecce (840, 12%), Novara (420, 12%), Cagliari (850, 11%), Siracusa (760, 11%), Trapani (670, 11%), Foggia (710, 10%).




