L’evento segna anche il debutto del nuovo brand che caratterizzerà vari progetti culturali in città. Nel servizio i dettagli per acquistare i biglietti. GUARDA IL VIDEO
ISERNIA. Ritorna la musica classica ad Isernia, con quattro appuntamenti di spessore tra loro variegati. Un percorso musicale che attraversa i secoli e che propone esecuzioni di brani da J. S. Bach ad autori contemporanei. Il programma è ricco di proposte importanti. Da sottolineare la Lectio Magistrali, prevista per il 22 maggio, ‘Note, numeri, armonie. Costruzioni e invenzioni musicali’ a cura di Piero Niro, compositore apprezzato, di fama internazionale, che ci condurrà alla conoscenza dei meccanismi della composizione per una fruizione maggiormente godibile della pagina musicale: iniziando dal ‘Partimento’, pratica didattica della composizione che, nata alla fine del 1600 all’interno dei Conservatori napoletani e poi diffusa in tutta Europa, proponeva in modo originale il rapporto tra regole e invenzioni. L’incontro proporrà una ricognizione su alcune delle più interessanti manifestazioni della creatività musicale nelle quali, anche in tempi recenti, hanno efficacemente interagito la razionalità costruttiva e la ricchezza inventiva.
Il primo concerto, 1’8 maggio, vede protagonisti Luca Marziali al violino e Davide Di Inno alla chitarra, con un programma estremamente interessante: due Sonate originali, tra le 18 che fanno parte della raccolta Il Centone, scritte nel 1828 da Niccolò Paganini, raramente eseguite; due brani di autori contemporanei: la Suite No. 2 per chitarra e violino di Raffaele Bellafronte e, per gli amanti del tango, Histoire du Tango di Astor Piazzolla.
Il secondo appuntamento, il 15 maggio, è interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, o meglio a sua moglie Anna Magdalena per la quale il compositore compilò il Notenbüchlein, un Quaderno in brani per clavicembalo solo e per la voce: Anna Magdalena era, infatti, abile cantatrice. Il Notenbüchlein contiene brani dello stesso Bach, nonché del figlio Carl Philipp Emanuel e d’altri autori; è un piccolo gioiello, con i suoi Corali della tradizione luterana, con l’Aria in sol maggiore riutilizzata in seguito per le Variazioni Goldberg, e tanto altro ancora. Pezzi di breve durata, nel complesso, ma d’immenso respiro e profondità religiosa; o anche d’immediata freschezza come l’Aria di Giovannini, i deliziosi Minuetti, le Polonaise, la Musette. Gli esecutori sono Giusi Fatica al clavicembalo, il soprano Emanuela Bontempo e Roberto Di Sano al violoncello. Ma tutte le curiosità legate a questo quaderno saranno raccontate da Andreina Di Girolamo, che è stata direttrice artistica per quattro anni di ‘Amici della Musica’ e che ha dedicato a quest’opera parte dei suoi studi e delle sue ricerche.
L’ultimo concerto, il 29 maggio, è interamente dedicato al pianoforte. Marios Pandellaris proporrà un programma raffinato con le poco eseguite 6 Bagatelles Op.126 di Beethoven, alcuni brani ‘preziosi’ per pianoforte di Gioacchino Rossini e del compositore greco Yannis Contantinidis, per chiudere con la famosissima Fantasia orientale Islamei di Alekseevic Balakirev.
Il titolo della rassegna sancisce anche il debutto del nuovo brand ‘423’. Da cosa deriva? Che si tratti di una accordatura particolare degli strumenti, dato il tema di questo evento? In realtà questo numero si riferisce all’altitudine della città di Isernia: 423 metri sul livello del mare. Un’idea dell’assessore alla Cultura Luca De Martino, che andrà appunto a brandizzare diversi eventi culturali di prossima realizzazione.



