Il verdetto del giudice di Larino: reati estinti per prescrizione. L’avvocato Leva: “Credo sia un’ottima notizia per le comunità di San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone che si apprestano a vivere con devozione e partecipazione gli appuntamenti della tradizione dei prossimi giorni”
LARINO. Il tribunale di Larino, in composizione monocratica, questa mattina ha scritto la parola fine sul procedimento penale che nel 2014 aveva coinvolto le Carresi di San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone.
Il giudice ha infatti stabilito che i reati sono tutti estinti per intervenuta prescrizione.
Le Carresi finirono nel mirino del Nas di Campobasso e della Procura di Larino. I reati ipotizzati furono maltrattamento di animali e spettacolo vietato. Inchiesta che portò tra l’altro al sequestro delle stalle e all’annullamento della tradizionale corsa di quell’anno. Le indagini partirono da un esposto dell’Enpa, questa mattina in Aula con l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento.
Nel registro degli indagati finirono 29 persone, tra cui sindaci e presidenti delle associazioni dei carri.
Soddisfazione è stata espressa da uno dei legali difensori, l’avvocato Danilo Leva. “Credo – ha detto – sia un’ottima notizia per le comunità di San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone che si apprestano a vivere con devozione e partecipazione gli appuntamenti della tradizione dei prossimi giorni. Contento per aver dato il mio piccolo e modesto contributo.




