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Concorso per infermieri e oss, ore di fila sotto al sole: candidati in rivolta

Ritardi e caos alla Fiera di Roma. Rabbia e protesta da parte dei partecipanti alla selezione. Tra loro una donna al nono mese di gravidanza lasciata senza acqua. Problemi di disconnessione dei tablet denunciati da più parti


ROMA. Caos e disagi alla Fiera di Roma dove, da questa mattina, si sono svolte le prove selettive del concorso Asrem rivolto a infermieri (45 posti) e oss (5).

Selezione a cui hanno partecipato circa 4mila persone.

Sono stati gli stessi candidati a denunciare sui social i tanti disservizi che, da ore si stanno registrando. Per problemi – pare tecnici – non ancora ben chiariti, gli aspiranti operatori sanitari sono rimasti in fila, aspettando per ore di entrare nei padiglioni e affrontare le prove. Il tutto sotto il sole. La protesta corre sul web dove si moltiplicano i post e le segnalazioni.

Tra i candidati anche una donna al nono mese di gravidanza, “lasciata – ha detto – anche senza acqua”. Qualcuno avrebbe accusato perfino malori tra la stanchezza, il caldo, la sete, lo stress.

Enormi dunque i problemi che si sono registrati e, stando a quanto riferito dagli stessi candidati, la prova per oss che sarebbe dovuta cominciare alle 13 circa è in realtà iniziata alle ore 18.15.

Qualcuno degli aspiranti infermieri ha inoltre riferito alla nostra redazione di aver partecipato, appena una settimana fa, anche a un concorso analogo per l’azienda sanitaria Chieti-Lanciano-Vasto, per il quale non sono stati segnalati disagi nonostante i circa 6 mila presenti.

Lamentele in particolare per la tipologia di quesiti per il concorso da infermieri, molti dei quali di natura legislativa e amministrativa e dunque considerati poco attinenti alla professione infermieristica, tra l’altro senza che fosse prevista una banca dati da studiare in partenza. Venti domande per la prova scritta per 40 minuti di tempo e dieci quesiti per quella pratica da fare in 20 minuti, con più di qualcuno che ha avuto anche da ridire per l’eccessiva penalità attribuita alle domande non risposte nella prova scritta, pari a -0,45, mente di solito negli altri concorsi pubblici non rispondere equivale a 0; diversamente, la risposta sbagliata conferiva una penalità di 0,55. “La logica vorrebbe che in proporzione la risposta esatta valesse decisamente di più rispetto a una mancata risposta, ma così non è stato, a differenza di altri concorsi”, ha dichiarato un partecipante inviperito.

Tantissimi i problemi di disconnessione ai tablet messi a disposizione per la selezione, con le correzioni delle domande che spesso non venivano sovrascritte e salvate. “Il mio tablet si è bloccato dieci volte – così una partecipante dalla provincia di Isernia – qualcuno ci ha detto di un cavo di rete tranciato, ma non sappiamo se sia vero. Certo è che non ha funzionato nulla dall’inizio”.

In serata si è appreso di un presunto guasto a un’antenna 5G nella zona della Fiera di Roma, che avrebbe determinato disagi già in sede di riconoscimento dei partecipanti, provocando code e ritardi. Una giornata che, da un’opportunità, è invece destinata a essere ricordata come una data da cancellare dalla mente.

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