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Armato di lupara assaltò l’ufficio postale di Civitanova: rapinatore seriale arrestato dopo 10 anni

In carcere un 50enne di Benevento, che si è reso responsabile di numerosi colpi messi a segno tra il 2010 e il 2014


CIVITANOVA DEL SANNIO. Dopo quasi dieci anni ha un volto e un nome il rapinatore che, armato di lupara, mise a segno un colpo da 25mila euro all’ufficio postale di Civitanova del Sannio il 16 luglio 2013. Ne è convinta la Procura di Benevento che ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale l’arresto, eseguito dai carabinieri, di un 50enne residente nella città sannita.

L’uomo, riferisce l’Ansa, è gravemente indiziato dei reati – in concorso – di rapina, ricettazione, porto illegale in luogo pubblico di arma clandestina.

Il provvedimento restrittivo trae origine da un’operazione dei militari di Montesarchio nella quale sono stati acquisiti gravi indizi nei confronti dell’indagato unitamente ad altri soggetti (già arrestati in passato dai carabinieri dell’Aquila) per numerosi episodi di rapine a mano armata, commessi tra il 2010 e il 2014.

“Dalle indagini – si legge in una nota del procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro – sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, in ordine a rapine commesse con l’uso di diverse autovetture, accertate poi essere oggetto di furto e l’utilizzo di armi, quali pistola e fucile modello kalashnikov, in danno degli uffici postali della frazione Terranova di Arpaise (Benevento), Bellizzi Irpino (Avellino), Civitanova del Sannio (Isernia), Guardiagrele (Chieti), Castelvecchio Calvisio (L’Aquila), Civita D’Antino Alto (L’Aquila) nonché rapina in danno del furgone portavalori di un istituto di vigilanza avvenuta in San Giorgio del Sannio (Benevento), con la sottrazione alle guardie giurate anche delle due armi in dotazione, una delle quali sarebbe stata poi utilizzata, da altri soggetti, nel corso di una rapina avvenuta a Maddaloni nel 2013 durante la quale fu ucciso dai rapinatori il carabiniere Tiziano Della Ratta”.

L’importo complessivo sottratto ammonta a oltre trecentomila euro.

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