HomeNotiziePOLITICA & ATTUALITA'Bilancio regionale, De Chirico: “Liberate risorse senza spiegazione”

Bilancio regionale, De Chirico: “Liberate risorse senza spiegazione”

Il consigliere del Movimento 5 Stelle torna anche sul ritardo nella trasmissione del documento di previsione: “Problema ormai atavico in Molise”.


Non è ancora stata convocata la seduta consiliare per discutere ed eventualmente approvare il bilancio di previsione della Regione, ma il clima è già quello di un confronto dialettico serrato tra maggioranza e opposizione.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio De Chirico scrive in un post con riferimento alle coperture di alcune poste in bilancio:  “Penso ad esempio a quella sui pagamenti milionari a Trenitalia, che da anni non riuscivamo a sostenere integralmente e che in genere compensavamo l’anno seguente con dei debiti fuori bilancio. Oggi invece sono state liberate risorse per mettere a posto il bilancio previsionale, che ha visto aumentare la voce “tributi propri” da 123 milioni dello scorso anno agli odierni 156 milioni” scrive De Chirico.

“Le note al bilancio non lo spiegano ma si tratta del ‘previsto’ recupero di 31,8 milioni di euro relativi all’evasione fiscale dell’Irap. Parte del gettito fiscale inerente le annualità dal 2011 al 2016 che in sostanza spettava di norma alla Regione ma che, dopo gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, era stato trattenuto impropriamente dal Ministero dell’Economia”. E’ stato lo stesso Toma a intervenire in proposito, rilevando come in Basilicata ci fosse stata già una vicenda simile con il Mef perdente contro la Regione. Si tratta di risorse importanti non vincolate per il bilancio, dunque fruibili, se e quando arriveranno, anche se il precedente lucano è in questo senso è una grossa ipoteca sul successo dell’iniziativa avviata dalla Regione da alcuni mesi con incarico affidato al quotato studio De Bonis, lo stesso che ha vinto il ricorso in Basilicata.

De Chirico aggiunge: “È stato lo stesso presidente Toma che in commissione ha accennato a una ingiunzione di pagamento presentata al Mef per questo recupero fiscale e al fatto che la norma ci ha permesso di inserire in previsione 31,8 milioni di euro dal momento in cui sono scaduti i termini per l’impugnativa da parte del Ministero. In teoria il Ministero dovrebbe versare entro l’anno l’intero importo ingiunto per permetterci di pagare Trenitalia, ad esempio, oppure il cofinanziamento sul sociale. Vedremo. Resta il fatto che ho tenuto a sottolineare questa determinante circostanza temporale per chiedere a Toma se è stata l’attesa di questa scadenza dei termini di impugnativa il motivo per cui quest’anno la Giunta ha stabilito il record negativo assoluto nella data di approvazione del bilancio: il 23 aprile dell’anno in corso, mentre ricordo che le norme statali vogliono che le Giunte regionali approvino il bilancio di previsione entro ottobre dell’anno precedente, quindi circa sei mesi prima.

“Il problema della tardiva approvazione del bilancio e della corretta applicazione dei principi contabili – aggiunge De Chirico – è ormai atavico in Molise, con tutte le ripercussioni che ne derivano, ma con questo governo ha superato i limiti della decenza. A mio avviso un affronto alla dignità dei contribuenti e degli elettori molisani”.

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