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Furto in un deposito di materiale edile, fermato il tir dei ladri: arrestato autista molisano

Si tratta di un uomo di 37 anni, originario di Venafro, che lavorava in una ditta di trasporti. Il colpo questa notte in Abruzzo. Caccia ai complici


CAMPOBASSO. Furto in un deposito di materiale edile di una ditta di costruzioni, è molisano l’autista del tir arrestato durante la notte. Si tratta di un uomo di 37 anni, originario di Venafro.

L’episodio è avvenuto la notte scorsa in località Piano Aventino di Casoli. I carabinieri di Casoli e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano, nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, sono intervenuti dove un passante aveva poco prima segnalato, sull’utenza di emergenza 112, la presenza di movimenti nei pressi di un capannone di materiale edile.

Una volta sul posto i militari hanno notato la presenza di un autoarticolato in movimento che stava percorrendo una stradina sterrata per immettersi sulla statale, scorgendo, altresì, alle spalle del mezzo pesante, la presenza di un’autovettura di colore grigio, modello Audi, con tre persone a bordo, che alla loro vista si sono allontanate in modo repentino.

L’autoarticolato è stato quindi bloccato e dalle immediate verifiche è emerso che aveva entrambe le targhe coperte con del nastro adesivo nero e che al suo interno erano stati appena caricati, asportati dal vicino capannone previa effrazione del cancello di ingresso, alcuni bancali contenenti oltre 200 cavalletti in acciaio per impalcatura.

L’autista del mezzo è stato quindi bloccato ed identificato. Poi è stato arrestato per furto aggravato in concorso. Quindi sono partite le ricerche, per rintracciare i complici, almeno tre. Gli altri autori del furto non sono stati individuati, ma è stata stata ritrovata l’Audi 3, abbandonata in una stradina sterrata poco distante e senza uscita. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro e sono in corso accertamenti e approfondimenti tecnici finalizzati al rilevamento di impronte o tracce ematiche.

La refurtiva recuperata, del valore di oltre diecimila euro, è stata restituita al legittimo proprietario, così come l’autoarticolato, che è stato riconsegnato al titolare della ditta di trasporti di Napoli, presso la quale l’uomo fermato lavora come autista. L’udienza di convalida dell’arresto è avvenuta questa mattina, davanti al Gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, che ha disposto l’obbligo di dimora nel luogo di residenza dell’indagato, in attesa del processo per direttissima, che si svolgerà a luglio. I carabinieri indagano per individuare gli altri malviventi.

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