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L’autopsia conferma: Romina uccisa con due coltellate al cuore. A Cerro una panchina rossa in sua memoria

Simbolo del femminicidio, per non dimenticare.  Il Centro anti violenza ‘Liberaluna’: unico modo per onorare la sfortunata ragazza Oggi i funerali e il lutto cittadino


FROSINONE-CERRO AL VOLTURNO. La furia omicida del suo ex non le ha lasciato scampo: Romina De Cesare, 36 anni ancora da compiere, è stata uccisa con almeno due coltellate al cuore e una al fegato, mortali. La conferma è arrivata dall’autopsia effettuata ieri sul corpo della giovane donna dal medico legale Gabriele Margiotta, i cui esiti sono stati riferiti da ‘Frosinone Today’.

Sempre dall’esame sul corpo della molisana – prima commessa in un negozio di profumi, poi da circa due settimane in un bar di Frosinone – sono emersi  segni di strangolamento. Romina durante la violenta colluttazione con l’ex fidanzato ha provato in ogni modo a difendersi, ma alla fine ha dovuto arrendersi.

L’autore del delitto, l’ex compagno Pietro Ialongo, 38 anni, anch’egli di Cerro al Volturno, si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, in attesa che vengano disposti gli incidenti probatori su cellulari e tablet e, con ogni probabilità, anche sugli esami tossicologici.

L’avvocato difensore, Vincenzo Mercolino, aveva chiesto una misura cautelare meno afflittiva – i domiciliari o il trasferimento in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza per persone afflitte da disturbi mentali  – non accordata dal giudice per le indagini preliminari. Attualmente è detenuto nel penitenziario di Latina, dopo la convalida del fermo giunta nel pomeriggio di ieri.

Intanto, nel paese d’origine della ragazza sarà collocata una panchina rossa, uno dei simboli del femminicidio, che riporterà i numeri di emergenza a cui le donne potranno rivolgersi. Un gesto che l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Remo Di Ianni, ha voluto fare in ricordo della sfortunata concittadina e che è stato particolarmente apprezzato dall’equipe del Centro anti violenza ‘Liberaluna’, che auspica la panchina sia “un simbolo forte che ci sproni ad agire come comunità, a non lasciare le donne sole e a iniziare nuovi percorsi educativi sia a casa che a scuola. È il nostro modo di dire addio a Romina, l’unico modo che abbiamo ora per onorarla”.

In ricordo della giovane sarà anche organizzata una raccolta fondi, voluta dalla comunità di Cerro e dall’assessore regionale alle Politiche Sociali Filomena Calenda.

Oggi alle 16 i funerali e il lutto cittadino.

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