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Ospedali e cure domiciliari, in Consiglio si anima il dibattito sulla sanità del futuro

Seduta monotematica in Comune a Campobasso alla presenza del governatore-commissario Toma. Il sindaco Gravina: “Si sono potute creare le condizioni per consentire un dibattito ampio e partecipato all’interno di una sede istituzionale”


CAMPOBASSO. Il Molise e la sanità del futuro: è in corso a Campobasso il Consiglio comunale monotematico sul nuovo Programma Operativo Sanitario. Presente alla seduta il commissario ad acta per la sanità regionale e presidente della Regione Donato Toma e il sub commissario Giacomo Papa.

Presente in Aula la consulta socio-sanitaria del Comune di Campobasso e delle associazioni, comitati di cittadini e organizzazioni riconosciute operanti sul nostro territorio e aderenti alla consulta e anche del direttore del Gemelli Molise, Stefano Petracca.

“Grazie alla presenza in Consiglio comunale del commissario Toma e delle associazioni e organizzazioni riconosciute operanti sul nostro territorio e aderenti alla Consulta Socio sanitaria del Comune di Campobasso, si sono potute creare le condizioni per consentire un dibattito ampio e partecipato all’interno di una sede istituzionale, come quella del Consiglio Comunale di Campobasso, tenendo in debito conto quanto sia importante per il nostro territorio e per chi lo vive conoscere le nuove linee previste dal Programma Operativo Sanitario che si andrà a redigere – ha dichiarato il sindaco Gravina – La pandemia ha giocoforza reso ancora più fragile la tenuta strutturale del nostro sistema sanitario regionale e adesso appare urgente recepire le istanze dei territori da parte della struttura commissariale, alla luce anche di un più ampio dibattito nazionale sulle risorse che saranno destinate dalla Missione 6 del Pnrr e che diventano l’occasione per una profonda revisione della Sanità. C’è in discussione non solo il dm 70/2015 – ha aggiunto Gravina – ma è evidente che anche la discussione a livello nazionale sul dm 71, per una modificazione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera, rende chiaro come stia cambiando proprio l’approccio e il paradigma tra ospedale e cure domiciliari.

I primi incontri che come Conferenza dei sindaci abbiamo avuto qualche mese fa con la struttura commissariale in vista della definizione del nuovo Pos – ha detto il sindaco – hanno fatto emergere, fra le altre cose, come sia ancora decisamente fragile sul nostro territorio la rete emergenza/urgenza che il nostro sistema sanitario regionale esprime e sulla quale è necessario intervenire opportunamente, proprio con il nuovo Pos, e va posto in maniera decisa il tema della medicina sul territorio, come la Consulta Socio sanitaria del Comune di Campobasso ha già affermato,  ragionando compiutamente sui presidi presenti nella città di Campobasso, sul loro rafforzamento qualitativo e non solo numerico e sulla loro estensione”.

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