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Toma in Consiglio comunale, il Cardarelli resta ospedale di primo livello. Presto i lavori per la torre Covid

Le parole del governatore e commissario alla sanità non hanno fugato tutti i timori del sindaco e dei consiglieri sul futuro dell’assistenza pubblica. Intanto, da Gemelli Molise arriva l’appello a non “penalizzare l’eccellenza”


CAMPOBASSO. Il ‘Cardarelli’ resterà ospedale di primo livello e principale struttura sanitaria della regione e conserverà gli attuali posti letto. Un’eventuale trasformazione in presidio di secondo livello, con il salto di qualità più volte annunciato, è un’idea che, per quanto sia stata ventilata, non riguarda il futuro prossimo.

E’ quello che è emerso dall’intervento del governatore e commissario alla Sanità del Molise Donato Toma, oggi intervenuto al Consiglio comunale di Campobasso, in riunione in seduta monotematica sulla sanità e sul futuro del ‘Cardarelli’, insieme al sub commissario Giacomo Papa. A Palazzo San Giorgio anche il nuovo direttore di Gemelli Molise Stefano Petrarca e i rappresentanti delle associazioni, della Consulta socio-sanitaria del Comune, il Forum molisano per la difesa della sanità pubblica di qualità, presieduto da Italo Testa, anche lui in Comune.

“In vista del nuovo Piano operativo sanitario 2022/2022 sto dialogando con tutti, spero in un confronto costruttivo, per distinguere il piano politico da quello tecnico – ha detto Toma – Al momento il Cardarelli resta ospedale di primo livello, per ora dobbiamo conservare per poi poter migliorare e pensare a un Dea di secondo livello. Gli ospedali di Isernia e Termoli restano presidi di base, il Caracciolo di Agnone ospedale di area disagiata”.

Tra le novità un Piano di assunzione per il reclutamento di personale a tempo indeterminato, con il commissario che ha poi annunciato che un edificio comunale, sito in Via Gramsci, sarà demolito per costruire un nuova Casa di Comunità, dove sarà garantita la continuità assistenziale h 24.

Implementazione della medicina territoriale, ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, Centri dedicati ai malati di Alzheimer, ai disturbi dello spettro autistico e a quelli alimentari, integrazione funzionale con i privati sono stati gli altri temi affrontati da Toma, il quale ha chiarito che alla fase programmatica farà seguito quella operativa, a cura dell’Azienda sanitaria regionale.

Se dal Consiglio comunale è arrivato l’appello alla tutela del servizio pubblico, aspetto più volte evidenziato nelle parole del sindaco Roberto Gravina e dei consiglieri del Pd, il direttore di Gemelli Molise Stefano Petracca ha invece evidenziato la necessità di salvaguardare le strutture di eccellenza, come la ex Cattolica e la Neuromed di Pozzilli. “Nessuno in Lombardia si stupisce se il privato di eccellenza fa l’80% di mobilità attiva – ha detto – pensare in Molise di tagliare l’eccellenza è autolesionismo”.

Toccato anche l’aspetto della medicina territoriale, da potenziare per evitare, quando possibile, i ricoveri. Uno degli aspetti del nuovo sul quale si è soffermato il sub commissario Papa, che ha posto l’accento sull’importanza dell’informatizzazione e delle cure domiciliari, per ridurre insieme all’ospedalizzazione, anche i costi in sanità

Quindi la famosa torre Covid, il famoso ospedale destinato alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus, che deve essere realizzato nell’ala ex hospice del Cardarelli. E che a più di due anni dallo scoppio della pandemia ancora non c’è.

“Sulla torre Covid – ancora le parole di Toma – mancava un finanziamento aggiuntivo di 3 milioni e 600mila euro, che è stato reperito con la disponibilità del ministro per il Sud Mara Carfagna e con la riprogrammazione di fondi regionali destinati al terremoto 2002. Con il quadro economico integrato aspettiamo solo l’ok definitivo del Governo per procedere, ma a breve affideremo i lavori”. Che di conseguenza non potranno essere completati prima della fine dell’anno. Con la pandemia, si spera, oramai alle spalle. La struttura, a quel punto, potrà essere riconvertita. Nel ritardo il vantaggio, l’unico, è questo.

C.S.

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