Alle parole dell’ex governatore ha fatto seguito l’intervento dell’assessore di Fratelli d’Italia Quintino Pallante, “l’ho sostenuta per dieci anni ed evidentemente ho sbagliato”. Lungo dibattito in Consiglio regionale, che tornerà in riunione anche il 12 e 13 maggio


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Documento di economia e finanza 2022/2024, via libera a maggioranza in Consiglio regionale sul provvedimento, il cosiddetto Defr, che apre la sessione degli atti di bilancio, illustrato in aula dal presidente della Prima commissione Andrea Di Lucente. Il voto con 10 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti.

Lungo il dibattito a Palazzo D’Aimmo, che ha visto il giudizio negativo del consigliere di Fratelli d’Italia Michele Iorio, che ha espresso tutti i motivi “per i quali non posso votare a favore”. Il principale la sanità, con le scelte “non condivise” sulla gestione dell’emergenza Covid, “che hanno portato a fare del ‘Cardarelli’ un’ospedale ancora oggi ibrido, visto che non è stata portata avanti la scelta dei Vietri di Larino e che la Torre Covid ad oggi non c’è”.

Critiche di Iorio anche sulla scelta del nuovo ospedale di Isernia “visto che la struttura che ha più problemi in materia di sicurezza sismica è il Cardarelli” e sulla gestione delle assunzioni, in sanità e nella macchina regionale, sulla gara per la gestione dei trasporti.

Parole, quelle di Iorio, che hanno provocato la reazione dell’assessore ai Trasporti, esponente come l’ex governatore di Fratelli d’Italia, Quintino Pallante: “L’ho sostenuta per dieci anni, non ho votato neanche un ordine del giorno contro di lei. Ma evidentemente ho sbagliato, è dal 2004 che non si facevano concorsi pubblici e noi li abbiamo programmati”.

Atteso, invece, il duro giudizio dell’opposizione. Il capogruppo del Pd Micaela Fanelli ha puntato il dito con il ritardo con cui gli atti di bilancio arrivano in Consiglio, “mai così tardi nella storia del Molise e mi risulta anche di altri regioni”. Quindi il giudizio di merito, critico, per le mancate scelte di provvedimenti in grado di porre un freno alla disoccupazione, alla crisi delle imprese, allo spopolamento del Molise. “Con questo Defr – ha affermato Fanelli – state certificando la vostra incapacità”.

Dello stesso tenore l’intervento del capogruppo del M5s Andrea Greco, che ha definito il Documento di economia e finanza una sorta di “smorfia napoletana, con argomenti che non trovano aderenza alla realtà, il frutto della fantasia di una classe politica che non sa più dove traghettare questa regione”.

Articolato l’intervento dell’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Niro, che ha fatto il punto sui lavori programmati, a partire da quelli sulla viabilità, stradale e ferroviari. “Ero contrario all’autostrada – le sue parole – ma sono felice di dire che il Molise avrà invece la Superstrada a quattro corsie, con i cento milioni assegnati alla Regione dal Molise e con procedimento che sarà affidato all’Anas”.

A chiudere gli interventi, prima del voto, il governatore Donato Toma che ha citato numeri e programmi. “E’ un bilancio tecnico quello che l’Aula è chiamato ad approvare – ha detto – ma lasceremo i conti in ordine per consentire di sbloccare centinaia di milioni di fondi europei, fondi Fesr e del Pnrr, coprendo anche le falle enormi che arrivano dalle passate amministrazioni”.

Toma è poi passato a illustrare i vari capitoli di intervento, partendo dai 146 milioni utilizzati per fronteggiare l’emergenza Covid, “abbiamo cominciato ad aprile 2020, con la prima delibera in Italia”, per passare ai 337 milioni destinati alla mobilità sostenibile, partendo dai 210 milioni per l’elettrificazione della rete ferroviaria. A questi si aggiungono i 500 milioni di fondi della programmazione europea e 500 milioni di fondi Fsc “che sono tantissimi”. “Il treno del Pnrr non lo abbiamo certo perso – così il governatore ha risposto alle critiche – ma dobbiamo migliorare sulla capacità di spesa per non arrivare all’appuntamento con il futuro senza personale”.

Poi le scelte in maniera di sanità, con i lavori sugli ospedali e la programmazione delle 13 Case della comunità. Quindi l’annuncio: “Nei prossimi giorni firmerò il Cis Sanità con il ministro della Salute Roberto Speranza”.

Il Consiglio regionale tornerà in riunione il 12 e il 13 maggio per l’esame e il voto del Bilancio di previsione e la Legge di stabilità, nella maratona di dibattito già in programma.