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Impianti termici, accolta la richiesta del M5s per multe meno salate: ora evitare sanzioni

Dopo il voto di oggi in Consiglio regionale. Ridotte da mille a una cifra compresa tra 200 e 600 euro le cifre che dovranno pagare i cittadini che non hanno provveduto alle manutenzioni


CAMPOBASSO. Manutenzione impianti termici, ridotte le multe, il M5s ora chiede di evitare il cumulo delle sanzioni.

“Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 – la posizione dei componenti del gruppo – il MoVimento 5 Stelle Molise chiese di mitigare le sanzioni sui controlli agli impianti termici. Per oltre due anni ci hanno detto che non era possibile. Oggi, invece, il Consiglio regionale ha varato la proposta di legge che mitiga le multe proprio come avevamo chiesto. Un passo compiuto con oltre due anni di ritardo. Due anni in cui, senza intervenire, la Regione ha finito per mettere in difficoltà migliaia di cittadini, accumulando la cifra di 5000 ricorsi pendenti. Due anni in cui abbiamo sempre spiegato quanto fosse importante manutenere gli impianti, ma anche quanto fossero sproporzionate le sanzioni, soprattutto pensando alle giovani coppie o ai pensionati che intanto hanno dovuto anche affrontare una pandemia”.

“Dunque – hanno aggiunto i pentastellati – come avevamo richiesto le multe sono state abbassate: per fare un esempio, una multa che prima in media arrivava a 1000 euro, ora non può superare i 600 euro.  Tuttavia l’improvvisazione della Giunta resta un dato di fatto.
La Regione Molise ha impiegato anni per varare una proposta che recepisce due direttive comunitarie datate 2010 e 2018. Per anni infatti abbiamo dovuto ascoltare l’assessore regionale al ramo, Quintino Pallante, scaricare il problema sulla normativa nazionale dando prova di non conoscere la materia, oggi è certo. Insomma, la legge varata non è il miglior testo possibile, perché lascia spazio alla possibilità di impugnativa da parte del Governo nazionale. Il tutto, mentre le titubanze della maggioranza hanno messo ancora una volta in luce quanto il Governo Toma sia in bilico perenne”.

“Ma noi intanto continuiamo a lavorare sul tema. Oltre ad aver ottenuto multe meno salate, in questi anni abbiamo assicurato la proroga del termine per gli accertamenti e abbiamo svelato il business che ruota attorno ai controlli: un sistema per cui la società esterna a cui è stato affidato il servizio guadagna milioni di euro mentre la Regione incassa solo spiccioli. Inoltre il lavoro del Movimento 5 Stelle condotto in Seconda commissione ha portato a costituire il catasto degli impianti termici.
Un lavoro costante che continua – hanno concluso i Cinque stelle – ora chiediamo di integrare la legge con una specifica delibera di Giunta che regolamenti il divieto di cumulo delle sanzioni.
L’ennesima proposta tarata esclusivamente sulla tutela dei cittadini più in difficoltà”.

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