Per la capogruppo del Pd l’innalzamento della soglia di sbarramento sarà un boomerang
CAMPOBASSO. Duro commento di Micaela Fanelli al blitz di maggioranza che ha portato a una modifica rilevante della legge elettorale, alzando la soglia di sbarramento dal 3 al 5 per cento. “Un’aberrazione democratica nel metodo e nel merito”, ha detto in una nota , riferendosi “al colpo di mano della maggioranza, che con un emendamento presentato fuori tempo massimo, in sede impropria come il bilancio, cambia la legge elettorale a vantaggio esclusivo dei consiglieri in carica nei partiti maggiori”.
Con lo sbarramento al 5%, infatti, “si avvantaggiano i partiti e le coalizioni più grandi – commenta ancora la consigliera Dem – con buona pace del pluralismo democratico della società molisana, dei diritti di rappresentanza, della possibilità di tutti, soprattutto dei piccoli partiti e movimenti, di poter accedere ai seggi del Consiglio regionale. Così si riversa all’esterno l’immagine di una classe politica attenta solo alla propria sopravvivenza, senza tenere minimamente conto delle esigenze e della volontà dei cittadini, stracciando ogni regola democratica a meno di un anno dalle elezioni”.
“Un golpe in piena regola – conclude Fanelli – perpetrato dalla maggioranza di centrodestra e che rappresenterà la sua pietra tombale, un boomerang che gli elettori molisani scaglieranno contro i consiglieri che, così facendo, pensano di poter mettere a tacere partiti minori e movimenti civici”.
Lo diciamo da rappresentanti di un partito che probabilmente si avvantaggerà di questa norma: oggi si è stracciata, ancora una volta, la democrazia.
Oggi Toma e i suoi consiglieri hanno scritto la pagina più deprecabile e più detestabile della peggior legislatura della Regione Molise.




