L’obiettivo del 47enne è percorrere 2.507 chilometri in 100 giorni con la tenda sulle spalle per sensibilizzare l’opinione pubblica e lanciare un messaggio a chi soffre di patologie autoimmuni


CAMPODIPETRA. Da Lampedusa alla Valle Aurina a piedi, 2.507 chilometri in 100 giorni con la tenda sulle spalle per sensibilizzare l’opinione pubblica e lanciare un messaggio a chi soffre di patologie autoimmuni.

È il viaggio-simbolo del pratese Gianluca Mantovani, partito lo scorso primo aprile in compagnia della fidata cagnolina Tosca.

Oggi l’arrivo in Molise, sul lago di Occhito a Campodipietra. Il 19 maggio i ‘vagamonti’ saranno invece a Carovilli e il giorno seguente partiranno per raggiungere Roccaraso.

“Ho 47 anni e abito a Prato – scrive Gianluca – Sono affetto da patologie autoimmuni che mi costringono ogni mese a terapie ospedaliere presso il reparto di reumatologia all’ospedale Santo Stefano di Prato, seguito dalla dottoressa Laura Niccoli e dal dottor Fabrizio Cantini. Fino a qualche anno fa praticavo più di uno sport alla volta, poi queste malattie mi hanno costretto in un periodo a fermarmi. Curandomi ho capito che potevo ricominciare a fare quello che amavo, solo cambiando ritmo. Da qui l’idea, nata due anni fa, di intraprendere un lungo viaggio a piedi per aprire gli occhi su quelle che molto spesso sono malattie ‘silenziose’ e per lanciare un messaggio: si può continuare fare ciò che si ama anche andando più lentamente”.